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venerdì 16 ottobre 2009,
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Pugno di ferro per i reati ambientali

 

Pugno di ferro per i reati ambientali

CASTELLO DI CISTERNA – Sul terreno del contrasto alle fenomenologie riconducibili alla commissione di reati ambientali, pugno di ferro dei carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna al comando del Tenente Colonnello Antonio Jannece. Sei le persone che sono state denunciate a conclusione di una vasta operazione di controlloin una ampia porzione della Provincia di Napoli. I deferiti alla magistratura erano titolari di varie attività: si sarebbero resi responsabili di omessa autorizzazione di scarico delle acque reflue. I loro esercizi commerciali sono stati sequestrati. Non finisce qui.

Accertamenti sono stati esperiti anche a carico del titolari di un’autofficina, “colpevole”, per gli inquirenti, di omessa autorizzazione di scarico delle acque reflue, di mancato contratto di approvvigionamento dell’acqua potabile, di mancato contratto di smaltimento dei rifiuti, di assenza dei formulari per lo smaltimento dei rifiuti e di mancato certificato di destinazione d’uso e di agibilità dei locali. Anche in questo caso l’esercizio è stato sequestrato.

Nelle maglie dei controlli dei militari dell’Arma sono finite anche due persone per raccolta, per trasporto e per recupero di rifiuti ingombranti senza le prescritte autorizzazioni ed altre due (gestore e titolare di autolavaggio) per non aver comunicato il cambio di destinazione d’uso del fondo sul quale era stato realizzata l’attività (da agricolo ad industriale in assenza della concessione edilizia) nonché per aver esercitato quel lavoro in assenza della preventiva comunicazione alla Regione Campania dell'autorizzazione allo scarico delle acque reflue industriali, del registro di carico e di scarico dei rifiuti e del formulario di smaltimento relativo ai fanghi e ai filtri a carboni attivi del depuratore.

Anche in questo caso il sequestro. Problemi anche per un trentanovenne che avrebbe esercitato attività di montaggio e di riparazione di pneumatici senza alcun titolo autorizzativo e senza la preventiva comunicazione alla Regione Campania, nonché per il suo commercialista trentanovenne che nel corso dei controlli ha presentato ai militari dell’Arma documentazione relativa alla preventiva comunicazione alla Regione Campania risultata falsificata: l’officina, 670 pneumatici esausti, 80 cerchi usati in lega metallica e la documentazione sono stati sequestrati. Accertamenti, inoltre, a carico di un quarantanovenne di Qualiano “pizzicato” per stoccaggio di rifiuti non autorizzato e per abbandono di rifiuti, nonché per l’assenza della preventiva comunicazione alla Regione Campania: i locali, le attrezzature e 1000 pneumatici sono stati sequestrati.

 Nel corso del servizio sono state accertate violazioni amministrative per rivendita e per riparazione di gomme nei confronti di due persone per compilazione non corretta del registro di carico e di scarico dei rifiuti. Anche in questo caso, i locali e le attrezzature sono state sequestrate. Problemi, infine, per un quarantottenne che avrebbe esercitato l’attività di gommista senza l’iscrizione alla Camera di Commercio, nonché per la compilazione non corretta del registro di carico e di scarico dei rifiuti. Durante il servizio sono state elevate contravvenzioni per complessivi 50mila euro.

 

Vedi tutti gli articoli di questo autore - Loredana Monda

 
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