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venerdì 08 giugno 2012,
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Nola, Festa dei Gigli tradita ed abbandonata

 

Nola, Festa dei Gigli tradita ed abbandonata

NOLA - Un manifesto pubblico ed una lettera aperta alla città per lanciare il grido d'allarme sulla Festa dei Gigli. A sottoscrivere la denuncia sono l'Associazione nolana Giordano Bruno, Campo dei Fiori, Città Viva, La Contea nolana, Nuvla, Saperincampania, Laboratorio Fonseca30, che rivolgono un accorato appello a tutti i cittadini, al Vescovo ed agli amministratori a sostenere concretamente i Gigli come bene comune e patrimonio dell’umanità.

"Da tempo la nostra Festa va perdendo tradizioni e valori autentici, schiacciata dagli interessi di pochi che allontanano i cittadini dalla partecipazione attiva - sottolineano le associazioni - situazione che peggiora con la riproposizione di Gigli nel circondario, utilizzati come trastullo ed intrattenimento, svilendone l’importanza sacrale e di aggregazione. Sulla falsariga del modello affermatosi a Barra e Brusciano, poi a Mariglianella e Cimitile, si sono aggiunti Camposano, Casamarciano, Castelcisterna, Comiziano, Somma Vesuviana, ed altri pronti ad allungare la lista. A fronte della dequalificazione e banalizzazione della Festa, l’unico rimedio partorito è stato l’invio ai Comuni limitrofi di un “cortese invito” – rimasto peraltro inascoltato – volto ad impedire la costruzione dei Gigli sul proprio territorio.

Il nostro Sindaco, pur avendo di recente dichiarato che questa situazione potrebbe essere di intralcio alla imminente candidatura UNESCO, in tre anni di gestione null’altro è riuscito a mettere in campo. Le botteghe artigiane nolane, depositarie della tradizione nella costruzione dei Gigli, vivono un momento di profonda crisi che dovrebbe trovare attenzione e sostegno di carattere pubblico, poiché la loro definitiva chiusura rappresenterebbe la fine della Festa con il suo corollario d’arte e di storia. Così come il mai nato Museo della cartapesta, con annessi laboratori per cartapestai, artigiani del legno, musicisti ed altre espressioni artistiche, che poteva rappresentare un passo importante per la salvaguardia ed il rilancio della nostra tradizione. È, invece, il simbolo del “successo” di questa amministrazione. Nonostante ripetuti annunci, non prende vita la Fondazione che dovrebbe avere tra i suoi scopi proprio la tutela e promozione della Festa eterna, nella totale mancanza di confronto con i soggetti interessati, tra cui associazioni, corporazioni e maestranze.
 
In un momento così difficile, un’approvazione affannata e frettolosa dello Statuto, considerate peraltro le forme ed i contenuti, rischia di diventare solo propaganda politica. Assente ogni tentativo di tutela giuridica, che dovrebbe innanzitutto prevedere il riconoscimento del Giglio come “bene culturale”. E’ indispensabile oggi esprimere volontà precise, mettendo da parte interessi privatistici ed elettorali. Spetta alla comunità cittadina vigilare e difendere la Festa da chi la denigra ed impoverisce, da chi la utilizza per scopi personali, prima che sia irrimediabilmente tardi. Nella speranza che l’unico problema non siano solo le bistrattate cene del venerdì."

 

 


Ass. nolana Giordano Bruno, Campo dei Fiori, Città Viva, La Contea nolana, Nuvla, Saperincampania, Laboratorio Fonseca30

 

 

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