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giovedì 28 giugno 2012,
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Incassavano la pensione dei morti

 

Incassavano la pensione dei morti

CASERTA - La Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere - Sez. reati economici e finanziari ha concluso in data odierna, in esecuzione del decreto del G.I.P. presso questo Tribunale, le operazioni di sequestro di beni mobili ed immobili, per un valore complessivo di circa 290.000 euro, nei confronti di vari soggetti responsabili di truffa aggravata continuata ai danni dello Stato.

Nell'ambito di un più ampio filone investigativo volto a reprimere il fenomeno, invero sempre più diffuso in intero ambito nazionale, della illecita percezione da parte di privati cittadini di prestazioni previdenziali ed assistenziali, si è accertato che gli indagati, delegati per conto terzi al ritiro delle prestazioni pensionistiche, avevano continuato, spesso per anni, dopo la morte dell'avente diritto, a riscuotere i benefici economici erogati dall' I.N.P.S.., incassando fraudolentemente, in alcuni casi, somme anche superiori a centomila euro.

I soggetti indagati sono, tra gli altri:
1) Marchetti Anna, nata a Corato il 16.2.53 e residente in Capodrise ;
2) Merola Teresa Maria nata il 15.11.1952 a Curti e residente in Macerata Campania ;
3) Casalino Giuseppe, nato a Grazzanise il 26.08.1956 e residente in Mignano Montelungo ;
4) Coppola Anna, nata a Napoli il 24.04.1964 e residente in Villa Literno,
5) Tramontano Vincenzo, nato a Maddaloni il 23.08.1959 ed ivi residente ;

ai quali sono stati contestati i reati di cui agli artt. 81-640 cpv ( truffa continuata aggravata in danno di ente pubblico). Le indagini condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, su delega e coordinate dalla speciale Sezione reati economici, societari e finanziari di questa Procura della Repubblica, hanno preso avvio dall'incrocio dei dati acquisiti presso gli Uffici anagrafe dei Comuni della Provincia di Caserta e dai dati relativi alle prestazioni previdenziali ed assistenziali corrisposte dall'INPS in favore di soggetti residenti nelle medesima Provincia e dalla conseguente rilevazione di alcune anomalie costituite dalla erogazione delle prestazioni pensionistiche in favore di soggetti risultati deceduti.


Successive verifiche presso gli Uffici Postali e gli Istituti bancari di riferimento hanno consentito di accertare che le somme risultavano regolarmente incassate post- mortem, mediante fraudolente attestazioni di esistenza in vita del beneficiario, dai soggetti originariamente delegati al ritiro della pensione o cointestatari dei conti correnti su cui la stessa veniva periodicamente accreditata.
Nei mesi precedenti si è proceduto all'arresto in flagranza di due degli indagati, Marchetti Anna e Merola Teresa Maria, colti dai militari della G.F. all'atto della ennesima indebita riscossione del rateo pensionistico.


Con la misura oggi eseguita sono stati sottoposti a sequestro, in vista di futura confisca, terreni, fabbricati, autovetture e conti correnti nella disponibilità degli indagati per un valore corrispondente alle prestazioni economiche da ciascuno illecitamente percepite.
 

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