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giovedì 09 agosto 2012,
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Nessun «Muro di Berlino» nell’edificio ex Onmi, ma giustizia sociale

 

Nessun «Muro di Berlino» nell’edificio ex Onmi, ma giustizia sociale

POMIGLIANO D'ARCO -È l’assessore Raffaele Esposito (Patrimonio, Partecipate, Fondazioni) a chiarire le versioni che oggi, anche nelle cronache, ipotizzano in maniera fantasiosa la prossima costruzione di una sorta di «Muro di Berlino» nella sede ex Onmi di via Roma che ospita due Onlus: l’Agvh che da tempo si occupa di assistenza ai disabili, e la Pomigliano Infanzia. La struttura, destinata alla tutela dei diritti dei minori, fu destinata con delibera di giunta e in comodato d’uso gratuito, alla Pomigliano Infanzia, per la precisione alla scuola «Italo Calvino» (quattro sale più servizi igienici). L’altra parte della struttura, tre sale e servizi, era ed è a disposizione dell’associazione Agvh. Inoltre, una sala di circa 42 metri quadri, allestita con ausili didattici, doveva essere condivisa. Le due aree, delimitate, sono unite da un lungo corridoio.

Ma le utenze, perché di questo parliamo, e dunque acqua, elettricità, gas, dell’intero edificio furono accollate con un’apposita convenzione, esclusivamente alla Pomigliano Infanzia. Ad oggi, la fondazione «Pomigliano Infanzia» versa in una condizione economica disagiata, tanto da poter pagare a stento, ogni fine mese, gli stipendi al personale docente. «Abbiamo dunque ritenuto doveroso sgravare la fondazione dall’incombenza di pagare anche le utenze dell’associazione con la quale condivide la struttura – dice l’assessore Esposito – perciò si è optato per la separazione delle utenze considerando anche l’Agvh, in estate, organizza numerosi concerti all’aperto con l’ausilio di strumentazione audio e luci che fanno enormemente aumentare i consumi energetici: per fare un esempio, si arriva anche a 2000 euro rispetto ai circa 600 delle scuole)». Sia l’Agvh, sia la Pomigliano Infanzia potranno continuare a giovarsi del comodato d’uso gratuito dei locali. Sono entrambe Onlus, una operante nelle politiche per l’infanzia, l’altra nel sociale con particolare attenzione alle persone diversamente abili. «Perché una Onlus dovrebbe gravare con le proprie spese su un’altra Onlus?» – continua l’assessore Esposito.

Alla comunicazione di quanto deciso dall'amministrazione, l'Agvh ha risposto con una lettera nella quale sosteneva che le utenze, in base alla convenzione del 2004, dovevano essere pagate solo dalla Pomigliano Infanzia. Esaminata la volontà dell’amministrazione comunale, con una missiva a firma del sindaco Lello Russo, si è comunicato all’associazione che la convenzione era da ritenersi non più in vigore, invitando dunque ad attivare le procedure per allaccio autonomo alle utenze. «Per effettuare la separazione delle utenze è necessaria anche una sorta di separazione fisica della struttura – dice Esposito - quindi dividere la parte destinata alla Pomigliano Infanzia da quella destinata all’Agvh: nel corridoio che unisce le due aree sarà innalzato un muretto in cartongesso. Quindi nessuna barriera architettonica o "mostro" di alcun genere, tantomeno una sorta di Muro di Berlino. Dagli atti, l’Agvh non potrebbe usufruire del corridoio, tantomeno dovrebbe accedere alla parte di edificio destinato alla Pomigliano Infanzia. Tutte le organizzazioni o associazioni che operano sul territorio che usufruiscono in comodato d’uso locali del patrimonio comunale utilizzano utenze proprie, quindi perché una ed una soltanto dovrebbe costituire un'eccezione? Inoltre le utenze non sono intestate al Comune ma alla Pomigliano Infanzia, fondazione autonoma con difficoltà economica».

Resta da decidere se effettuare anche la divisione della sala destinata ad ausili didattici, che non può più essere condivisa. In questa sala ci sono dei computer dove le docenti lavorano alla creazione di un giornalino utilizzando anche foto dei bambini. Quando la scuola è chiusa chiunque può accedervi, anche gli accompagnatori dei diversamente abili, quindi per precauzione la sala che contiene i pc, il materiale didattico e soprattutto le fotografie dei bambini, deve obbligatoriamente essere preclusa ad altre persone che non appartengano al corpo docenti. Come lo sarà, resta ancora da stabilire. Altra questione per lo spazio esterno che da parte dell’Agvh è anche utilizzato come parcheggio. «Non vi parcheggiano solo i veicoli con a bordo i disabili ma anche presidente, consiglio direttivo soci e via dicendo – precisa Esposito - perciò riteniamo opportuno delimitare una piccola area, dove sono già state installate delle giostrine, per l’utilizzo esclusivo dei bambini. La mancata delimitazione permette ai veicoli di sostare fino a ridosso delle giostrine e spesso sono state rinvenute macchie di olio o di carburante, nocive per i bambini, quindi un atto dovuto per la tutela dei piccoli. L’altro spazio, enorme, potrà continuare ad essere utilizzato dall’Agvh. Ovviamente se si regolasse l’accesso solo ai veicoli delle persone invalide sarebbe corretto».

 

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