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martedì 15 maggio 2012,
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Sant'Anastasia: Federica Giordano presenta "La parte che ti ho affidato"

 

Sant'Anastasia: Federica Giordano presenta 'La parte che ti ho affidato'

 Giovedì 31 maggio, ore 17,30 presso la biblioteca comunale “Giancarlo Siani” in via Madonna dell’Arco 54 a Sant’Anastasia (NA) vi sarà la presentazione dell’ultima opera della poetessa Federica Giordano.

Un nuovo, interessante appuntamento per il Circolo Letterario Anastasiano. Per chi non lo conoscesse, il CLA è un "laboratorio" d’amore per la poesia, nato e cresciuto sotto la guida attenta del poeta anastasiano Giuseppe Vetromile, che ogni anno si prodiga nell’organizzazione di eventi ed incontri di rilievo nell’ambito poetico-letterario.

Questa volta protagonista dell’incontro sarà Federica Giordano, poetessa di giovane età ma con già all’attivo la pubblicazione del testo "Nomadismi" (2008) e di altri testi poetici su riviste letterarie.

Laureata presso la Facoltà di Lingue e Culture moderne dell’Università Suor Orsola Benincasa, Federica è un appassionata di musica classica e si dedica allo studio amatoriale del pianoforte e del tango argentino.

Il critico Enzo Rega approfondirà le tematiche e lo stile della poetessa, affiancato, per la prima volta, da Silvia Aurino, che ha già collaborato con Giuseppe Vetromile in precedenti occasioni letterarie.

L’evento sarà allietato dall’intervento musicale alla chitarra di Riccardo Prencipe.

Per meglio conoscere la nostra poetessa, riportiamo: “Est modus in rebus diceva Orazio, e la poesia di Federica Giordano, a distanza di secoli, sembra rispondere all’esigenza di equilibrio con un agile connubio di versi.

Le liriche svelano il gusto dell’apollineo, degli amori misurati, dei piccoli gesti sospesi, dei ricordi. Un mondo quieto di pacata bellezza fa da sfondo alla meticolosa ricerca stilistica, alla sapiente Weltanschauung dell’autrice.

Una poesia che si muove tra tango e milonghe, affetti familiari e squarci giornalieri, tracciando versi dalla linea pulita, dalla misura giusta, dalla rima spaziosa; lo sguardo non eccede mai e consegna le liriche a un’eleganza semantica che pur occhieggiando al passato, conserva un’ingenua freschezza”.

Qualche verso: “Il tetto/sotto la pioggia/è il confine/della mia testa/nel mondo”...

… e un giudizio critico: “Non c`è gioia più grande che scommettere sul sottobosco e vincere, quando poi la qualità viene da nomi nuovi la scommessa è ancora più preziosa, proprio come in questo caso. Questo libro è un inno al sole, mette in luce descrizioni esterne e morali, la bellezza delle cose, la gioia di vivere”.

Evento pubblico creato da Silvia Aurino

 

 

Vedi tutti gli articoli di questo autore - Mauro Romano

 
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