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sabato 26 maggio 2012,
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Lauro, 27 maggio: Convegno su Umberto Nobile

 

Lauro, 27 maggio:  Convegno su Umberto Nobile

Domenica 27 maggio p.v., con inizio alle ore 18,30, a Lauro, presso l’Asilo San Filippo Neri, si terrà il Convegno su Umberto Nobile.
Questo evento rientra nella programmazione annuale del Club “Amici di Umberto Nobile”, fondato a Lauro nel 2010 dal Prof. Antonio Ventre.

Tematica del convegno: "Umberto Nobile nella storia dell’esplorazione polare"
Interverranno:
Prof. Antonio Ventre, fondatore ClubAmici di Umberto Nobile
Prof.ssa Carla Schettino Nobile, nipote di Umberto Nobile
Avv. Pasquale Colucci,:" L’Archivio Nobile: Inforomatizzazione e Potenzialità"
Aldo Scaiano,  "Umberto Nobile, Amundsen e Nansen, Esploratori Polari".
Bartolomeo Falco, “Il Sole a Mezzanotte”,
Laura La Montagna, “La Ricerca dell’infinito”,
Luigi Palma, La Sete della Conoscenza”,
Moderatore: prof.. Antonio Ventre.

Tre studenti maturandi liceali (Bartolomeo Falco, Laura la Montagna e Luigi Palma) presenteranno le proprie mappe concettuali incentrate sulla figura di Nobile, trattando tematiche inerenti l’irrefrenabile desiderio di conoscenza e di avventurarsi nell'incognito, che furono alla base della motivazione del Generale di esplorare le terre polari:
Farà gli onori di casa, il prof. Antonio Ventre.

La vita di Umberto Nobile descrive un capitolo fondamentale nella storia dell'aviazione, non solo in Italia, e narra come un appassionato pioniere del volo sia prima divenuto protagonista di un'epopea della propaganda, e poi uno scomodo ingombro per il regime fascista. Il dibattito sulla figura di Nobile investe contemporaneamente, ancora oggi, la perizia di uno scienziato, il coraggio di un esploratore, il carisma di un comandante, le qualità di un uomo.


Umberto Nobile- Biografia

Lauro (Avellino) 21 gennaio 1885 – Roma 30 luglio 1978. Ingegnere, progettista, esploratore, ufficiale dell’Aeronautica. Ideatore e capo della spedizione al Polo Nord con il dirigibile Italia, che il 25 maggio 1928 si schiantò sui ghiacci del Circolo polare artico.
Con Amundsen al Polo Nord sul “Norge”
• Laurea a pieni voti e con lode nel 1908 a Napoli: ingegnere industriale meccanico, nel 1918 progetta il primo paracadute italiano, poi si specializza nello studio e nella costruzione di dirigibili. Nel 1923 è ammesso nel Corpo ingegneri della Regia Aeronautica con il grado di tenente colonnello. Nel 1926 progetta e fa costruire in Italia il dirigibile Norge, commissionato dai norvegesi, che vogliono sorvolare per primi il Polo Nord. Impresa che riesce nella notte tra l’11 e il 12 maggio 1926. A bordo del Norge, con Nobile, il grande esploratore Roald Amundsen, già conquistatore del Polo Sud (i due poi litigarono sui meriti da attribuirsi per l’impresa). Al ritorno in Italia, fu promosso generale da Mussolini.

L’impresa e la tragedia di Nobile al Polo Nord
Nel maggio del 1928 Nobile torna al Polo Nord con una spedizione tutta italiana, anche se del gruppo fanno parte anche due scienziati stranieri, lo svedese Finn Malmgren e il cecoslovacco Frantisek Behounek. Il 24 maggio 1928 il dirigibile Italia è esattamente sopra il Polo Nord, ma le avverse condizioni del tempo gli impediscono di atterrare sulla banchisa. Il 25 la tragedia: l’Italia perde quota e si schianta sui ghiacci dell’Artico, lasciando sul pack il relitto della cabina di pilotaggio, un morto e nove superstiti (tra i quali Nobile), e prendendo di nuovo il volo privo di controllo con sei persone a bordo (di cui non s’è avuta più notizia). Il generale viene tratto in salvo prima degli altri, il 23 giugno. Ne nacque quasi subito una furiosa polemica. Nobile è accusato di aver abbandonato i suoi uomini. E ha come nemico Italo Balbo, potente sottosegretario all’Aeronautica, che «non accettava che l’immagine dell’Aeronautica fascista fosse ancora rappresentata dai vecchi, lenti e vulnerabili dirigibili, teso com’era a creare, citando le sue stesse parole, “un’aviazione prima sportiva, poi disciplinata, quindi militarmente efficiente”». [Volare 3/1999]

«No, non sono fuggito – mi disse Nobile, e sollevò su di me quei suoi penetranti occhi azzurri – Lundborg volle portare me, questi erano gli ordini che aveva ricevuto. O me o nessuno. Ci consultammo fra noi. Viglieri e Trojani mi dissero che dovevo andare. Così andai, sì, per primo, ma senza sospettare che quell’atto, impostomi dalle circostanze, sarebbe stato considerato una fuga». [Giuseppe Mayda, Sta. 1/8/1978]

Nobile, dal disonore alla riabilitazione
• Mussolini istituisce una commissione d’inchiesta per far luce sulle cause del disastro dell’Italia al Polo Nord e sulle modalità del salvataggio di Nobile e degli altri naufraghi. Le conclusioni, rese pubbliche il 4 marzo 1929, equivalgono a una condanna per Nobile, che la sera stessa si dimette dall’Aeronautica. Nel 1931 lascia anche l’Italia per trasferirsi, e lavorare come progettista, prima in Unione Sovietica e poi negli Stati Uniti. Al rientro in Italia, finita la guerra, è eletto come indipendente nel gruppo del Pci all’Assemblea costituente. Una nuova commissione lo scagiona e gli restituisce i gradi di generale e il prestigio. Insegna per alcuni anni all’Università di Napoli.
(Corriere della Sera.it)
 

 

 

 

 

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