sabato 26 luglio 2014 - ore: 13:10| 82 utenti online
 
 
venerdì 03 agosto 2012,
| Altri

Taurano, la manifestazione “Echi d’estate” 2012 parte con il piede giusto

 

Taurano, la manifestazione “Echi d’estate” 2012 parte con il piede giusto

Giovedì 2 agosto ha preso ufficialmente il via la manifestazione “Echi d’estate 2012 a Taurano”, il cartellone di eventi predisposto dalla Pro Loco Taurano in collaborazione con l’Amministrazione comunale, il Comutato Festa Assunta 2012 e le varie associazioni cittadine.
Contento il delegato comunale al turismo, Tommaso Buonfiglio, per come è partita la programmazione estiva; “anche quest’anno, nonostante la riduzione delle risorse siamo riusciti a proporre insieme alla Pro Loco, al comitato festa Assunta e alle varie associazioni tauranesi, un cartellone ricco e variegato di eventi capce di coinvolgere le varie fasce dei cittadini di Taurano ma anche di richiamare turisti dall’Agro Nolano e vesuviano, dall’Irpinia e da Napoli”.
“La programmazione, per i noti tagli di bilancio è stata volutamente ridotta nella quantità ma non nella qualità, rispetto alle scorse edizioni; nonostante ciò abbiamo cercato di soddisfare i gusti di tutti ha continuato il presidente della Pro loco, Attilio Graziano, proponendo un’offerta semplice ma molto variegata".
“Anche la festa patronale dell’Assunta, ha proseguito la signora Mimma Iorio, componente del Comitato festa Assunta 2012, sarà caratterizzata da pochi ma rilevanti eventi religiosi, culturali e ricreativi: la conferma della tradizionale gara tra Bande musicali (Città di Lauro, Ailano e Squinzano) ed i classici spettacoli con Bruno Schettino (13 agosto) e Riccardo Fogli (18 agosto); anche la fisarmonica si conferma un appuntamento fisso qui a Taurano, insieme al Karaoke tauranese, proposto dal vulcanico, Aprano Olindo, alias Patrassò e al concerto dei Theos”.

Quest’anno, una delle novità più attese, è rappresentata dall’apertura straordinaria della Villa romana di San Giovanni del Palco, sabato 4 e domenica 5 agosto, dalle ore 18,30 all’imbrunire; è questa una ghiotta occasione per poter visitare la villa romana per i forestieri ma anche per i tauranesi. Un grazie per la squisita disponibilità va all’Ufficio archeologico di Avella della Soprintendenza archeologica per le Province di Salerno, Benevento e Avellino e in primo luogo al dott. Enrico Angelo Stanco.

La Villa Romana


La Villa Romana è situata fuori dell’abitato, nei pressi del Convento di S. Giovanni del Palco sul confine tra il territorio di Lauro e di Taurano.
Attraverso una campagna di scavi condotta dalla Soprintendenza archeologica di SA. AV. BN. ne fu portata alla luce, tra il 1981 e il 1985, una sola parte che occupa un’area di 1330 mq., l’altra parte, che costituirebbe il nucleo della Villa, si suppone essere incorporata tra le fondamenta del Convento di S. Giovanni del Palco.
La costruzione disposta su tre livelli addossati al pendio, in raccordo tra loro con scala esterna, presenta elementi che indicano una datazione che si estende dal tardo repubblicano al I secolo d. C. attraversando almeno tre fasi, ciascuna con caratteristiche proprie.
Si ritiene che I secolo d.C. a causa di un movimento franoso la Villa sia stata resa inabitabile e tra il terzo e il quarto secolo ci siano state trasformazioni delle strutture originarie; in seguito fu espoliata e abbandonata.
Le parti della Villa messe in luce sono costituite da un piano termale mediano, e dal Ninfeo nel piano inferiore.
Al piano termale si accede attraverso un corridoio in fondo al quale è il “frigidario” con vasca, da questo ambiente si passa al “Tepidarium”, indi al “calidarium” dal quale si accedeva al “laconicum” a pianta circolare, con nicchie, ove prendevano posto i bagnanti per il bagno di sudore provocato dall’aria calda proveniente dall’ ”ipocaustum”, cioè dalla camera d’aria, lo spazio tra il pavimento di fondo e l’altro sostenuto dalle “suspensurae”.
Il Ninfeo sito nella parte bassa dell’edificio è formato da un’aula rettangolare che nei secoli successivi alla sua costruzione subì trasformazioni e distruzione di alcune parti.
Sono visibili, in esso, una serie di nicchie divise da intercolumni e decorate di tessere marmoree e di altre composte di pasta vitrea colorata di rosso e di blu egiziana.
Si può vedere anche una scena di caccia, sempre in mosaico, sulla balaustra di una vaschetta in cui sono raffigurati un cervo inseguito da un cane, un amorino armato di asta, una lepre finita in una rete.
 

 

 

 

Vedi tutti gli articoli di questo autore - Mariateresa Buonfiglio

 
MARIGLIANO.net

Questo è il blog di MARIGLIANO.net su cui puoi lasciare il tuo commento

Visita il blog di MARIGLIANO.net

Segui i nostri video sul canale YouTube di MARIGLIANO.net

Seguici su YouTube

Segui i nostri post su Twitter per essere sempre aggiornato

Seguici su Twitter

Diventa fan della nostra pagina su Facebook

Diventa fan su Facebook