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martedì 17 luglio 2012,
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1995 - 2012: “Auguri ” Agrimonda !

 

1995 - 2012: “Auguri ” Agrimonda !

MARIGLIANO - MARIGLIANELLA -  Alle ore 03:02, scoppiava un incendio presso la ditta AGRIMONDA s.r.l. (una società addetta alla commercializzazione di prodotti per l’agricoltura, inclusi quelli chimici quali pesticidi, fitofarmaci, concimi fertilizzanti etc.); sul posto accorrevano i VVFF di Nola, ma, data l’entità del rogo (colonna di fumo alta circa 100m e con un raggio di 30-40m, di colore bianco con venature giallastre e arancione) sul luogo arrivavano anche squadre VV.FF da Afragola e Pianura. Il responsabile dell’ASL NA4 richiedeva l’intervento dello SCIA e consigliava al Sindaco di emettere un’ordinanza cautelativa di sgombero della popolazione per un raggio di 500m dal sito in fiamme; così come di ordinare la sospensione della raccolta, dei prodotti agricoli coltivati nel raggio di 500m per almeno venti giorni. L’incendio viene domato solo alle ore 14:00 dello stesso giorno. Sulla base dei dati forniti dalla proprietà, si evinceva che al momento dell’incendio erano presenti circa 235 tonnellate di antiparassitari, 750 t. di concimi, 6 t. di plastica, 40.000 litri di pesticidi liquidi: tra i prodotti a maggiore tossicità e presenti in grandi quantità, vi sono Antracol Fort Blue/Bianco (fungicida), Basamid (insetticida), Galben Blu/Bianco (fungicida), Linuron (diserbante), Pirimor (insetticida), Tairel M 8-65 Bianco/Blue (fungicida) Tiosol (insetticida), Vapam (fungicida), Seccattutto (erbicida).

IL 18 LUGLIO DEL 2012 il sito si presenta occupato in gran parte dal cumulo residuale del rogo e dai resti della palazzina, che versano in stato di completo abbandono, incluso il locale seminterrato da cui “proviene un cattivo odore di prodotti chimici” cit. Relazione CTU (Ottobre 2010)_Tufano + 20 Ministero Ambiente ed altri (Trib. NA Xª Sez. Civ. G.U. dr.ssa Sica R.G. n. 9376/09). Il cumulo residuale del rogo che pare poggiare su una soletta di calcestruzzo, ha un’altezza di circa 2 metri ed è ricoperto da un telo impermeabile, ancorato alle pareti laterali della palazzina con listelli e al muretto perimetrale di calestruzzo, su cui è posizionata una rete metallica con lamiera. Il telo è stato sostituito più volte a causa delle discontinuità che si sono formate negli anni: osservando dall’alto il cumulo è facile rilevare, come ancora oggi il telo stesso risulti danneggiato, consentendo la fuoriuscita di emissioni gassose dal cumulo verso l’ambiente esterno.

E la politica??? L’unico impegno, ad oggi, della nostra classe politica si è evidenziato nella squallida e affannosa corsa ad affiggere il “manifesto” per primi, alla coccarda dei primi e migliori della classe….ma i rifiuti tossici sono ancora, in parte, lì e in parte nel nostro organismo…. L’associazione “A.L.T. (Ambiente – Legalità – Territorio) LA FENICE” e il “C.A.T.” (Comitato Ambiente e Territorio) trovano di PESSIMO GUSTO il modo con cui il PD prova a farsi vanto di qualcosa per cui ha semplicemente fatto da spettatore non pagante. Un manifesto in cui, all’unisono il PD di Mariglianella, Marigliano e Napoli condividono la forma, il modo e il contenuto fornisce la ulteriore conferma del “modus operandi” di chi si erge a paladino della società dalla poltrona di casa sua o da quella di qualche carica politica. Certo, però, è quantomeno interessante notare come il PD, al governo locale, regionale e nazionale a fasi alterne, dopo 17 anni di responsabilità, scaricabarile, indifferenza….cedendo, poi, la mano al PDL, oggi “esulti” quasi come fosse solo e soltanto “colpa” degli altri.
A noi interessa la rimozione del cumulo di materiale tossico che ancora giace lì….QUI NON CI SONO MERITI PER NESSUNO. Ma forse devono prepararsi il terreno per le prossime politiche ??? La loro politica è quella delle scadenze dei mandati non quella dei problemi dei cittadini. Ma almeno l'onestà intellettuale che dovrebbe contraddistinguere la cosiddetta "intellighenzia"....sono anni che associazioni, comitati e cittadini si stanno muovendo, sono anni che si chiede l'appoggio delle istituzioni e della politica. DOVE ERANO QUANDO GLI SI CHIEDEVA APPOGGIO!?

Intanto, il Comune di Mariglianella istituisce un tavolo di lavoro per l’ambiente ad hoc di cui non se ne ha alcuna notizia; si attiva per il rilievo e l’analisi delle acque da pozzi e della qualità dell’aria ma ad oggi non è dato conoscere i risultati.
Vengono chiusi 8 pozzi intorno all'Agrimonda: I pozzi dove sono scattati i sigilli si trovano in via Pasubio, uno in particolare è situato in via XI Settembre, cioè la Variante 7 Bis, a ridosso del sito Agrimonda .
Il Sindaco di Mariglianella sbandiera ai quattro venti la sottoscrizione con l’Assessorato Regionale, in data 29/07/2011, di un Accordo di Programma che avrebbe dovuto assicurare la bonifica del sito Agrimonda; alla fine si scopre che il suddetto Accordo non è stato mai formalizzato in Giunta e pertanto “rappresenta un impegno da onorare”, e come? Senza prevedere in bilancio nemmeno un centesimo di euro per Agrimonda???
E quindi…il Comune di Mariglianella demanda alla Regione Campania, quest’ultima al Ministero dell’Ambiente che dice di non avere fondi….per poi ricominciare….e la storia continua…

Inoltre, sul caso Agrimonda interviene anche il Ministero dell’Ambiente e il responsabile dell’ U.O.P.C. ASL inviando una risposta ad un cittadino di Marigliano, il signor Monda Raffaele, cittadino di Lausdomini (Marigliano), colpito da carcinoma e fortunatamente guarito, tra i tanti drammi familiari registrati nella zona che in una nota inviò la sua testimonianza a vari Enti per la mancata bonifica ambientale del sito di Agrimonda di Mariglianella.
L’Azienda Sanitaria nella persona del responsabile UOPC, dott. Parrella Vincenzo, ha risposto il 05 giugno 2012 scrivendo, genericamente e rammentando a tutti i destinatari “..l’assoluta necessità di procedere con urgenza alla messa in sicurezza del sito e bonifica…” , è arrivata anche la risposta del Ministero dell’Ambiente a firma del dirigente della divisione VIII Avv. Annaclaudia Servillo che chiama in causa le responsabilità delle amministrazioni locali.
E’ singolare che sul nostro territorio possano accadere simili fatti di tale gravità e non c’è mai un amministratore, un dirigente o un funzionario incaricato che risponda della propria omissione.

Possibile che non si provveda alla riparazione del telo posto a protezione del cumulo di macerie tossiche ma si dichiari di averlo fatto???
Noi, cittadini di A.L.T. (Ambiente-Legalità-Territorio) LA FENICE, abbiamo sollecitato invano un intervento straordinario ed urgente, Determina n°511 del 30/12/2011 in cui si impegnava la somma di € 4.840, 00 (Peg n°1263.00 bilancio 2011) atto a riparare gli evidenti squarci sul telo “protettivo”, ma ad oggi nulla….
Ma, cosa assai strana, dalla relazione del Coordinatore Regionale Settore Ambiente, dott. Michele Palmieri, si evince che il Sindaco di Mariglianella il 30/01/2012 ha comunicato di aver riparato il telo, infatti: “Il comune di Mariglianella con nota prot. 1156 del 30/01/2012 inoltre ha comunicato di aver effettuato intervento di manutenzione relativo allo scollamento delle toppe nelle vicinanze dei pozzi di ispezione praticati per il sistema di bioventing”. (vedi allegato: pag. 4 della Relazione Commissione Regionale Bonifiche del 18/05/2012 e foto attuali).

Purtroppo a nulla sono valse, finora, le proteste, i Convegni, la pressione della stampa locale e nazionale, Striscia la Notizia, l’interrogazione parlamentare (vedi allegato) dell’on. Francesco Barbato (I.d.V), promossi dai Comitati ed Associazioni locali che hanno inviato esposti e intimato agli Enti un’immediata bonifica dell’area. Ribadiamo che l’unico modo per risolvere il problema è la rimozione dei rifiuti dalle aree come è stato richiesto insistentemente dai cittadini e come esposto anche dai rappresentanti del mondo accademico scientifico durante i lavori del Convegno “Agri…MO’…nda”, nonché dall’Associazione A.L.T. LA FENICE in sede di riunione alla Commissione Regionale Bonifiche ed Ecomafie, all’ARPAC e al Sindaco di Mariglianella.

Ad oggi l’area resta fonte di rischi sanitari e pericoli ambientali per la popolazione, in particolare per gli abitanti dei Comuni di Mariglianella e Marigliano, posti in prossimità dell’area e non….
Non può solo la sfortuna essere la causa di tutto ciò…Non siamo stati “semplicemente” sfortunati a nascere qui e non altrove…perchè nel nostro silenzio siamo tutti “complici” dello scempio ambientale in cui viviamo e dello “scippo” alla nostra vita cui assistiamo.
HAPPY BIRTHDAY TO YOU, AGRIMONDA….. PURTROPPO….

Il presidente dell’Associazione
“A.L.T. (Ambiente-Legalità-Territorio) LA FENICE”
arch. Leopoldo Esposito

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