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REDAZIONE a Marigliano
22-03-2008 ore 14:37 Stampa Articolo
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TRA SCIENZA E COSCIENZA
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E' venerdì santo, le campane non possono suonare la strada che conduce a Boscofangone è interrotta per brevissimo tratto (fantomatici lavori che dovevano iniziare il 14 gennaio) perché è stato tolto il manto autostradale. E' venerdì Santo e mentre la processione di Gesù morto si snoda tra le vie cittadine, c'è un'altra processione a Boscofangone quella "di chi ha le mani innocenti e il cuore puro, di chi non ha pronunziato menzogna, di chi non ha giurato a danno del prossimo".
"Quei poveri cristi" sono lì a vedere i Tir carichi di "munnezza" che arrivano su quelle terre così atrocemente devastate.
Facce addolorate,occhi increduli, che suscitano la pietà anche dei poliziotti e di qualche cronista. Non ci sono "i grandi uomini" non ci sono "rappresentanti politici" non c'è la "camorra", c'è gente semplice "poco scienziata e molto cosciente", che assiste inerme e disperata alla SOLUZIONE FINALE.
Gente che non sa vendere, qualcuno che non sa neanche firmare, ma che conosce questo territorio passo passo e sa che il berillio trovato nell'autobotte interrata dovrebbe farci giustificare davanti all'Alta Corte di Giustizia di Lussemburgo; sa che i fitofarmaci sono sostanze attive che provocano forme di tossicità gravi (anche quando non sono combusti), che danno luogo a patologie tumorali; sa che l'amianto, bandito dall'Organizzazione mondiale della Sanità, può provocare uno dei più terribili tumori ai polmoni, prolifera nelle nostre zone.
Gente che guarda nei regi lagni, dove tra un'incontrastata marea di rifiuti, tanto nauseabondi quanto pericolosi, si possono vedere deleterie inefficienze delle pubbliche amministrazioni; e che sa che le fumarole della vasca San Sossio sono veleni con concentrazioni incredibili di tossicità.
È gente che nonostante tutto non riesce a credere che un GIUDA, sorretto da un gruppo di giudei, li abbia svenduti mentre li baciava chiamandoli "popolo virtuoso",che ha CONSENTITO, lui "UOMO DI SCIENZA" che si chiamassero ECOBALLE ciò che per un territorio, come il nostro, è la SOLUZIONE FINALE
Maria Luisa Sodano
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