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REDAZIONE a Marigliano
04-05-2008 ore 23:47 Stampa Articolo
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MARIGLIANO: L'ULTIMO ATTO...
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Sono nauseato. Non so più cosa fare..non scriverò un solo rigo da oggi in
poi... Ho capito che a poco o nulla serve! C'è un muro di gomma dall'altra
parte! Credo che l'ultimo atto dovuto sia quello di affidare le nostre
denunce ad un avvocato.
Rinnovo l'invito: c'è un avvocato, magari nostro
concittadino; un avvocato che pensi anche ai suoi figli? Sì, uno che abbia a
cuore la salute dei nostri cuccioli di uomo. Non un avvocato come quelli che
io conosco: si preoccupano del cibo che mangiano, dell'acqua minerale che
bevono, e si assolvono. Ma dimenticano l'aria che respiriamo: per questo le
generazioni future li incrimineranno!
Il mio amico Peppe dice che Marigliano
è ridotta così' perche ha espresso troppi rappresentati politici. Nessun
concittadino muove un dito per non "inimicarsi" o "dare noia" al politico di
turno, cui, prima o poi, andrà ad elemosinare qualcosa. Ha ragione. E' uno
Stato di diritto il nostro? Uno stato fatto di cartelle pazze, di semafori
che passano dal giallo al verde per estorcere soldi agli automobilisti, uno
stato che ti lascia Bassolino a governare, uno stato che ignora i dati sulla
mortalità per tumori, che ti prende a manganellate se pensi di difendere la
tua terra.
Uno Stato in cui un commissario straordinario occulta il corpo
del reato con la spazzatura; uno stato che consente di intende per bonifica
la "rimozione dei rifiuti abbandonati", quasi come se dovesse rimuoverli con
la scopa e la paletta per poi sversarli...un po' più in là! Dove viviamo? In
un Comune che è sprovvisto di Piano Urbanistico dal 1984. Mi auguro che la
Stessa Procura che indaga sui sottotetti cominci ad indagare sul perché di
tanti soldi pubblici spesi per non avere regole certe. Mi auguro che la
Procura di Nola acceleri le indagini sulle nostre denunce firmate con tanto
di documenti di riconoscimento, così come ha fatto celermente sulle indagini
(a seguito di un esposto, pare anonimo) che ha portato alla luce (forse era
più sicuro lasciarla lì sotto) la cisterna di masseria Verduzio.
Quattro
nostre denunce attendono una risposta: la prima sulla mortalità per tumore
del distretto 70 dell'Asl Na 4; la seconda sulle gravi omissioni relative ai
processi di autocombustione e sugli sversamenti illeciti lungo Vasca San
Vito-San Sossio, area a confine con scuole pubbliche, che è stata concessa
in comodato agli Scout; la terza relativa alla cisterna di Masseria Verduzio
ove risulterebbe che l'ArpaC abbia certificato che "in base alle analisi
condotte... presumibilmente trattasi di...", così come quando vado
dall'analista e gli chiedo di testarmi il colesterolo quando ho, invece, la
bile ai massimi valori tollerabili per il mio organismo; la quarta sul sito
Agrimonda, ove andarono bruciati, tra l'altro, 30.000 litri di pesticidi.
Era un bel giorno di 13 anni fa: era il giorno in cui stava per nascere mio
figlio, che oggi mi dice: papà andiamo a vivere a Barcellona! Sono affranto!
Credo che per un po' non vedrete più il mio faccione. Attendiamo risposte
dalle istituzioni. Un caro abbraccio.
Nino Serpico architetto
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