 CASTELLO DI CISTERNA - Il ventiquattrenne Ciro Bastone e il ventiduenne Carlo Troncone sono stati arrestati in flagranza di reato. A procedere contro di loro sono stati i carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna del Tenente Colonnello Antonio Jannece, che l’hanno ritenuto responsabili della detenzione di ben 275 dosi di marijuana per un peso complessivo di oltre 390 grammi, di 222 dosi di hashish per oltre 960 grammi e di un panetto di hashish di 65 grammi.
Secondo gli uomini del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna agli ordini del Maggiore Fabio Cagnazzo sui due giovani peserebbe l’aggravante di aver agito per agevolare le attività di spaccio di sostanze stupefacenti del clan degli “Scissionisti”, antagonisti dei “Di Lauro” nella sanguinosa faida di Scampia degli ultimi anni. Il servizio che hanno condotto ai due arresti è stato portato a termine nella mattinata del primo luglio e ha interessato la zona di Via Labriola del quartiere di Scampia a Secondigliano.
Gli uomini della Benemerita che si intrattenevano in un bar della zona sono intervenuti quando hanno visto passare una Renault Clio con due uomini che, con fare sospetto, svoltavano in un parco privato. I due occupanti della vettura erano identificati. Si trattava, infatti, proprio di Ciro Bastone (fratello dei più noti Antonio e Giuseppe, elementi apicali degli Scissionisti) e di Carlo Troncone.
E’ stata controllata, così, la Renault Clio, nel portaoggetti della quale sono stati rinvenuti 3 blocchetti (2 riportati nomi o pseudonimi di persone a cui erano associate cifre di denaro, 1 con una lista che sembrava riferirsi ad armi da fuoco, di marche e di calibro vario). E’ stata ritrovata anche una chiave dell’auto. I militari dell’Arma sono riusciti contestualmente a scoprire che nel vano airbag era stato creato un cosiddetto “doppio fondo” per l’occultamento di armi e di droga. Immediatamente dopo è stata individuata e controllata anche un’altra vettura, una Ford Fiesta. Forte l’odore proveniente dall’abitacolo, molto chiaramente attribuibile, per i militari dell’Arma, a droga. Anche in questa seconda auto nella zona airbag del lato passeggeri era stato creato, allo stesso scopo del precedente, un altro “doppio fondo”.
Tra perquisizioni personali e veicolari erano recuperati i predetti quantitativi di sostanze stupefacenti, naturalmente sottoposti a sequestro, sottraendo al mercato dello spaccio circa 10mila euro di merce. I militari dell’Arma erano in possesso di verbali d’interrogatori di camorristi, diventati collaboratori di giustizia, che raccontavano che, dal 2007, c’era una nuova piazza di spaccio a Scampia, in cui si potevano trovare eroina, cocaina, kobrett, marijuana ed hashish. Roccaforte della piazza di spaccio e del clan degli Scissionisti era proprio quel lotto G , all’interno del quale l’altro giorno si sono mossi i carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna.
Gli uomini che si incontravano nei palazzoni di alcuni lotti, secondo i pentiti, non erano mai armati.Erano, infatti, armati i giovani che stavano di vedetta sotto le abitazioni. Da certi verbali, in cui erano fatti nomi e cognomi, i carabinieri aveva raccolto elementi tali da ritenere di dover effettuare delle perquisizioni. Dagli elementi raccolti è scaturito anche l’ultimo servizio.
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