 Giovedì prossimo la Chiesa ricorda la Madonna di Lourdes, meta o riferimento di ogni malato in cerca di Speranza, non quella emotiva ma quella che dona la pace vera. La domenica antecedente all’11 febbraio, in molte realtà parrocchiali e non, si ricorda la sofferenza, il dolore, il disagio di tante persone che il nostro lessico definisce disabili.
Per il quarto anno consecutivo l’Ordine Francescano Secolare di Marigliano ha voluto offrire una giornata di fraternità a chi soffre la disabilità.
Domenica scorsa la giornata è iniziata alle 9,30 con l’accoglienza presso la sede OFS dove tra dolci, latte, caffè e tea si è iniziata a respirare l’aria della condivisione, sia del dolore sia della gioia. Verso le 11,00 ci siamo recati nella chiesa che si è riempita di vita sofferta, di volti ricchi di gratitudine per quel momento insolito; nelle menti di ognuno di noi la consapevolezza che si stava vivendo un momento che da solo potrebbe dare significato ad un’intera vita.
Vissuta l’unzione degli infermi, la processione offertoriale durante la quale un ragazzo, incapace di utilizzare gli arti superiori, ha offerto al Signore le proprie mani, la comunione, la celebrazione si è conclusa con il ringraziamento del celebrante, P.Lorenzo, per quella sofferenza portata, umile e dignitosa, al nostro cospetto.
Dopo di ciò, tutti, parenti, amici, ci siamo recati presso il salone delle feste dove i francescani secolari hanno fatto trovare una enorme tavola imbandita, arricchita dalle succulenti pietanze preparate dalle terziarie e conclusa, dopo l’intervento del ministro Ofs, Gennaro Caliendo, da una serie di dolci preparati da mani amorevoli, per poi concludersi con un divertente momento arricchito da scenette, canti e balli.
Con l’amore, la semplicità e la sofferenza abbiamo condito una bellissima domenica che resterà nel cuore e nella mente di molti di noi.
L’Ordine Francescano Secolare di Marigliano.
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