MARIGLIANO – La parola d’ordine delle varie riunioni politiche (in questo momento solo di potere) in vista delle prossime amministrative è “amm vincr”, che significa in sostanza sommare i voti che alcuni “possseggono” e vincere le elezioni: questo a Marigliano è possibile perchè alcuni eterni candidati hanno il loro pacchetto fisso di voti, qualunque sia l’alleanza o coalizione con cui si presentano agli elettori. L’aritmetica consente di vincere le elezioni ma non di governare, come testimonia la storia amministrativa degli ultimi trent’anni anni a Marigliano, dove si sono susseguiti ben 9 commissari prefettizi.
La strada dell’ammucchiata per la presa del potere si è dimostrata ampiamente perdente per il bene pubblico ed è stata bocciata dai fatti, come dimostra lo stato penoso in cui versa la nostra città su cui tutti concordiamo, vero? Se questo avverrà ancora per le elezioni del prossimo maggio, prepariamoci a un nuovo commissario nel giro di 2-3 anni. Quello che serve alla città è una visione e un programma amministrativo funzionale ad essa: ogni candidato sindaco dovrà esporre la sua idea per la città, come sarà Marigliano nel 2040 e quali saranno in concreto gli atti amministrativi per perseguire lo scopo.
Ad esempio, i candidati dovranno dire se la loro idea di città sarà basata ancora sull’edilizia e sull’occupazione di nuovo suolo, piuttosto che al recupero del patrimonio abitativo esistente (centro storico e nuclei storici delle frazioni); se vorranno affrontare il problema della vivibilità, con miglioramento delle infrastrutture e creazione di parchi verdi e zone a traffico limitato.
Chiaramente un programma per quanto possa essere bello ed innovativo, deve essere portato avanti da persone capaci e prive di conflitti di interesse, talvolta molto evidenti. Allo scopo va rivisto anche il concetto del voto al parente o all’amico/a: a questo punto votatelo/a solo se la sua lista appoggia il programma che vi piace, perchè poi, passata l’elezione, voi la continuerete a vivere questa città; ah dimenticavo, nella scelta stiamo anche attenti al “nuovo che avanza”, spesso peggio del “vecchio”.
Insomma non è facile, ma ce la dobbiamo mettere tutta a scegliere bene, abbiamo già sprecato decine di anni.Infine rivolgo un appello ai “baroni dei voti”: avete una grande occasione, quella di farvi ricordare negli annali come quelli che, dopo aver dato un grosso contributo ad affossare la città,hanno poi sterzato contribuendo alla rinascita di Marigliano.
Salvatore De Riggi


