L'operazione

Napoli, Pozzuoli e Sant’Arpino: operazione dei Carabinieri Forestali nella “Terra dei Fuochi”

Conca di Agnano
- Foto d'Archivio

Napoli – Un’importante operazione è stata condotta dai Carabinieri Forestali del Gruppo di Napoli, sotto la guida del Tenente Colonnello Marco Trapuzzano, nell’ambito dei controlli volti al contrasto della gestione illecita dei rifiuti e della tutela ambientale nel territorio tristemente noto come “Terra dei Fuochi”, a cavallo tra le province di Napoli e Caserta. Nel primo intervento, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Napoli hanno intercettato, in via Scarfoglio, un autocarro che trasportava rifiuti ferrosi senza le necessarie autorizzazioni e senza che il veicolo fosse abilitato al trasporto di rifiuti. Successivamente, l’operazione si è spostata nel Comune di Pozzuoli, presso una società da cui provenivano tali rifiuti. Qui, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro di 500 quintali di rifiuti speciali, oltre all’autocarro utilizzato per il trasporto illecito.

Il legale rappresentante della ditta, un 50enne puteolano, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti. I controlli sono poi proseguiti nella località Conca di Agnano, un’area classificata come SIC (Sito di Interesse Comunitario) e Natura 2000, sempre nel Comune di Napoli. In un anfratto nascosto alla vista dalla strada principale, i militari hanno rinvenuto uno scarico abusivo costituito da numerosi sacchi in polietilene contenenti scarti di lavorazione tessile. L’ispezione ha permesso di stabilire che i rifiuti fossero riconducibili a due opifici situati nei Comuni di Sant’Arpino (CE) e Grumo Nevano (NA).

Gli accertamenti presso le due aziende hanno rivelato che l’opificio di Sant’Arpino, dedito al confezionamento di abbigliamento, operava in totale abusività, privo di qualsiasi autorizzazione amministrativa e ambientale. Il presunto titolare, un 26enne, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti. Per quanto riguarda l’opificio di Grumo Nevano, esso è risultato non più operativo, pertanto le indagini sono ancora in corso, sotto il coordinamento del Nucleo Carabinieri Forestale di Napoli, diretto dal Maresciallo Gaetano Principe. I sacchi rinvenuti, circa cinquanta, sono stati posti sotto sequestro e affidati alla ASIA, prontamente intervenuta per il loro recupero e smaltimento.