Nel periodo di passo degli uccelli, il controllo antibracconaggio dei Carabinieri Forestali si intensifica, grazie anche alla collaborazione delle associazioni ambientaliste WWF e LIPU. L’obiettivo è proteggere le specie migratorie che, dopo un lungo viaggio, trovano rifugio nelle isole del Golfo di Napoli e nelle zone umide del litorale Domizio, nel casertano.
Purtroppo, l’inciviltà umana continua a minacciare questi animali: alcuni individui si trasformano in bracconieri, pronti a catturare o uccidere gli uccelli indifesi. Un fenomeno che, sebbene ridimensionato negli anni, persiste grazie alla presenza di irriducibili che sfidano le leggi e la tutela ambientale. Per contrastare questa attività illegale, i Carabinieri Forestali hanno rafforzato i controlli nelle aree sensibili, garantendo un presidio costante del territorio lungo le rotte migratorie.
Negli ultimi giorni, il Gruppo Carabinieri Forestali di Napoli, diretto dal Tenente Colonnello Marco Trapuzzano, ha intensificato le operazioni di monitoraggio. In provincia di Caserta, i militari del Nucleo Cities, guidati dal Tenente Colonnello Mariella Vigliotti e coadiuvati dai volontari del WWF, hanno denunciato un individuo a Lusciano per detenzione di fauna protetta. L’uomo aveva in casa una ghiandaia e un lucherino, entrambi catturati di recente e rinchiusi in gabbie.
Parallelamente, sull’isola di Ischia, i Carabinieri Forestali hanno sequestrato numerose trappole a scatto, le cosiddette tagliole, già predisposte per la cattura degli uccelli. A Barano d’Ischia, gli stessi militari hanno rinvenuto una busta contenente circa cento cartucce per fucili da caccia, occultate in un cespuglio, probabilmente destinate a un bracconiere. L’ipotesi degli investigatori è che queste munizioni fossero destinate alla caccia illegale delle quaglie, considerando che, nella notte, gli agenti hanno udito richiami acustici riproducenti il canto di questa specie.
I controlli sul territorio rappresentano una risorsa fondamentale per la tutela della fauna selvatica. Il Gruppo Carabinieri Forestali di Napoli, con il supporto delle proprie articolazioni e la collaborazione delle associazioni ambientaliste, continua a mantenere alta l’attenzione per contrastare il fenomeno del bracconaggio.



