L'intervista

Marigliano, elezioni comunali 2025: intervista a Carmine di Palma

Sinistra Italiana Marigliano
- Foto d'Archivio

MARIGLIANO – Alla vigilia delle elezioni del 25 e 26 maggio, abbiamo voluto sentire la voce di Carmine di Palma, detto Nello, referente territoriale di Sinistra Italiana che, per poche firme invalidate, non ha potuto partecipare alla competizione elettorale a sostegno di Gaetano Bocchino, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra.

Siete rimasti fuori dalla competizione elettorale, quale ruolo avete svolto?
Siamo rimasti fuori dalla competizione perché molti cittadini hanno sottoscritto sia la nostra, lista che quella di qualcun altro, per cui sono state annullate molte firme, fuori per 11 firme. Il nostro ruolo è stato determinante, riconosciuto dalle altre forze politiche per la composizione del centro-sinistra, contro l’ammucchiata dei soliti noti awoltoi di questa città. Si è individuato il candidato sindaco, anche attraverso il profilo che avevamo indicato come Sinistra Italiana: Giovane, proveniente da un partito, con esperienza e Gaetano Bocchino, risponde a questo.

Tante sono le cose dette dai candidati, cosa ritiene di dover evidenziare?
Vorrei sottolineare la pacatezza, la compostezza di Gaetano Bocchino, che si è contrapposta ad una campagna aggressiva, scomposta, a volte maleducata, fatta dalla coalizione dell’ammucchiata, che nasconde la pochezza di argomenti politici.

Cosa, secondo lei, è mancato in questa campagna elettorale, su cui nessuno dei candidati si è soffermato?
Sicuramente è mancato il confronto politico. È sembrata più una competizione da sfida sportiva, basata su calcoli aritmetici legati al potenziale elettorale di questo o quel candidato, ma non si sono affrontate le vere questioni di interesse dei cittadini. I programmi elettorali sono diventati mera appendice di una lotta al voto, in maniera aggressiva da parte di qualcuno, senza che si portasse avanti una programmazione ed un’idea di città. Naturalmente mi riferisco ai candidati consiglieri. Per quanto riguarda i candidati Sindaco, alle concretezze di Gaetano Bocchino, ha risposto la fantasia di Russo, presentatosi come il “salvatore• di una nave, che ha contribuito, e non poco, ad affondare nel corso degli anni. L’arroganza con cui, da parte della coalizione “civica”, che si è vergognata di definirsi di centrodestra, c’è stato un atteggiamento molto arrogante ed offensivo, che ha evidenziato il forte interesse al personalismo, non a soddisfare gli interessi dei cittadini.

Il programma di CSX, è stato condiviso anche da voi. Quale, secondo lei, è il punto di maggiore interesse?
Il punto di maggior interesse del programma del centro-sinistra, è stato quello di mettere al centro il cittadino, non più suddito, ma protagonista, con parole d’ordine chiare: accessibilità, trasparenza, efficienza, accoglienza solidale per una città che lavora, che attrae, che cresce.
Non sono elementi scontati, anzi, sono conquiste da fare, se guardiamo all’ultimo quinquennio che avrebbe dovuto riportare la città a rifiorire, dopo il periodo covid, ed invece l’ha quasi affossata del tutto.

Come valuta l’attacco al PD da parte del candidato Russo?
Sul PD e l’attacco di Russo, la cosa si commenta da sola: isterica comicità provinciale. Speculare su questioni che nulla afferiscono alla competizione elettorale, mi è sembrato del tutto scorretto, oltre che eticamente inqualificabile. Il PD ha fatto una scelta in linea con la politica nazionale, quella di stare con le forze di centrosinistra, la regola. L’anomalia, semmai, è stata la coalizione che ha portato all’elezione di Jossa e, vedere candidati sia l’ex sindaco che tutta la giunta, nello schieramento opposto, fa capire quale sia la politica di costoro.

Al PalaNapolitano, Russo ha parlato raccontando la “Verità”. Come valuta tale affermazione?
Non ero presente e, dunque, non posso immaginare cosa abbia potuto dire. Ho letto l’articolo, ho visto che ha parlato di giovani, di cultura, di commercianti e tante altre belle cose, compresa la struttura sanitaria che vorrebbe realizzare. Lodevoli impegni che, stranamente, ricorda oggi dopo avere governato la città, come sindaco ombra, per cinque anni, dopo avere avuto un ruolo importante per oltre trent’anni, e dopo avere negato alla città di Marigliano, di poter avere finanziamenti, in passato, per farla decollare dal punto di vista economico. Trent’anni non si cancellano con le promesse che viene a propinare oggi. Parla di giovani e di cultura, ma nell’ultimo quinquennio non si è provveduto ad aprire una biblioteca, non si è dato spazio ad idee provenienti dal mondo giovanile, non si è provveduto a realizzare un teatro e non sono stati capaci nemmeno di contribuire a salvaguardare una squadra di calcio, che militando in un campionato importante, avrebbe potuto rappresentare un volano per investimenti e “turismo”. Il commercio, bisognerebbe guardare quante botteghe hanno chiuso la serranda. Lui c’era, la prova sta nella Giunta candidata con la sua coalizione.

Un argomento che le sta molto a cuore. Il prossimo 8 e 9 giugno, si voterà per i referendum. La posizione di Sinistra Italiana è chiara, 5 SI.Quale ritiene sia il quesito più importante?
L’8 e il 9 giugno si vota per i referendum, si vota per la democrazia perché questo strumento rappresenta la democrazia diretta, popolare. ignobile propagandare, come fa il centrodestra, su tutti il Presidente del Senato La Russa, l’astensionismo.
Sinistra Italiana è per 5 “SI” giusti, per tutelare i lavoratori, per tutelare il diritto alla cittadinanza.

Francesco Alicino