Cronaca

Truffa a danni di un 90enne a Sorrento: due arresti tra Benevento e Nola

Generico maggio 2025

Nella mattinata di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Sorrento, in collaborazione con i militari delle Stazioni di Benevento e Nola, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due persone, ritenute gravemente indiziate di una truffa aggravata ai danni di un’anziana 90enne residente a Sorrento.

L’operazione è scattata in seguito a un’attività d’indagine condotta dalla Stazione dei Carabinieri di Sorrento e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 24 febbraio 2025 i due indagati si sarebbero presentati alla vittima con un inganno ben orchestrato: uno dei due, spacciandosi telefonicamente per un Maresciallo dei Carabinieri, aveva riferito all’anziana che la figlia era stata arrestata a seguito di un incidente stradale e che, per farla liberare, era necessario consegnare immediatamente denaro contante e gioielli.

Poco dopo, l’altro complice si è presentato a casa della donna fingendosi un avvocato e si è fatto consegnare la somma di 12mila euro in contanti, facendo leva sull’ansia e la preoccupazione della vittima.

Le indagini, supportate dall’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza e da ulteriori riscontri investigativi, hanno permesso di identificare i presunti truffatori con un alto grado di certezza. Entrambi erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti simili: erano stati denunciati appena un mese prima per truffa in concorso e successivamente arrestati in flagranza lo scorso 17 marzo dai Carabinieri di Senise (PZ).

Al termine delle formalità di rito, i due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

L’episodio si inserisce nel preoccupante fenomeno delle truffe agli anziani, sempre più frequenti e spesso condotte con modalità sofisticate che sfruttano la buona fede e la vulnerabilità delle vittime. Le forze dell’ordine rinnovano l’appello a prestare la massima attenzione e a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi o richieste sospette.

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