L'inquinamento

Inquinamento marino proveniente dal Sele: denunciati i responsabili di tre aziende zootecniche

Motoscafo GdF
- Foto d'Archivio

NAPOLI – L’Operazione “Silarus” rappresenta uno dei più vasti e incisivi interventi di polizia ambientale mai condotti lungo il fiume Sele. Coordinata dalla Guardia di Finanza di Napoli, ha portato alla luce un quadro allarmante: scarichi abusivi di liquami zootecnici, abusi edilizi su oltre 725.000 mq di demanio fluviale e 100 persone denunciate.

Tra i dati più gravi emersi: 80 tonnellate di liquami al giorno provenienti da 1.400 capi bufalini venivano sversate nel Sele senza alcun trattamento; tre aziende zootecniche sono state individuate come responsabili e dovranno rispondere di inquinamento ambientale e abusivismo edilizio e le acque contaminate raggiungevano anche il mare, inquinando tratti costieri di Salerno, Battipaglia, Eboli e Capaccio Paestum, con rischi per la salute pubblica e l’ecosistema.

L’uso di droni, elicotteri e tecnologie di telerilevamento ha permesso di mappare l’intero corso del fiume e documentare le violazioni con precisione scientifica.Con l’estate alle porte, la Guardia di Finanza ha annunciato un’intensificazione dei controlli marittimi, soprattutto nelle aree turistiche più frequentate.