MIULI – Una serata intensa di fede e comunità ha accompagnato, domenica sera, la visita pastorale del vescovo di Nola, Sua Eccellenza Mons. Francesco Marino, alla frazione mariglianese di Miuli, in occasione dei solenni festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, titolare della piccola chiesa originaria del borgo miulese.
La devozione alla Madonna delle Grazie affonda le radici in tempi lontani e si lega alla primitiva chiesa dedicata alla Vergine, oggi abbandonata e in stato di rovina, ma ancora viva nella memoria collettiva come luogo simbolo della fede locale.La celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo, ha preceduto la tradizionale processione con la statua della Vergine, portata a spalla lungo le strade della frazione.
Durante l’omelia, Monsignor Marino ha offerto ai fedeli una profonda riflessione sul mistero della maternità cristiana: “Maria è madre di ciascuno di noi, madre tenera e forte, che ci accompagna nel cammino della fede. Ma non dimentichiamo che anche il Signore ha un cuore materno, capace di compassione e tenerezza, e così pure la Chiesa, nostra madre nella fede, che ci nutre, ci sostiene e ci guida.”
Parole cariche di spiritualità, accolte con commozione dai presenti, tra cui il parroco don Alfonso Iovino, che ha voluto ringraziare pubblicamente il Vescovo: “È una gioia immensa avere il nostro Pastore qui, tra noi. La sua presenza ci conferma nella fede e ci sostiene nel cammino. La sua paternità premurosa è per noi segno concreto dell’amore della Chiesa.”
Quella di domenica è stata la terza visita di Mons. Marino alla parrocchia di San Sebastiano a Miuli da quando don Alfonso ha assunto la guida della comunità, succedendo a don Andrea Sepe, storico parroco molto amato dai fedeli.Presente ai riti anche il sindaco di Marigliano, Gaetano Bocchino, che ha voluto sottolineare il valore delle tradizioni locali: “Miuli è una frazione profondamente legata alla sua identità e alle sue radici. Ogni volta che vengo qui mi sento accolto con affetto e calore. È una comunità che sa custodire le sue tradizioni con orgoglio e partecipazione.”
A seguire, la processione, tra canti, preghiere e partecipazione commossa: il sacro simulacro della Madonna delle Grazie è stato portato in spalla anche dallo stesso parroco, tra le vie della località. Una serata di intensa spiritualità, che ha rinsaldato il legame tra la comunità di Miuli, la sua storia e la sua fede, nel segno di una maternità – quella di Maria, di Dio e della Chiesa – che continua ad accogliere, proteggere e guidare.




