MARIGLIANO – Mercoledì 9 luglio, nel cuore trascurato di Marigliano, si conclude la rassegna indipendente “Luminarie nel Deserto”, organizzata dal collettivo utopiA. L’ultimo appuntamento porta sullo schermo all’aperto il film “FELA – Il mio dio vivente” di Daniele Vicari, omaggio vibrante alla figura rivoluzionaria di Fela Kuti, artista e attivista nigeriano che ha dato voce al sogno di un’Africa libera e consapevole.
Il Cinema visto come resistenza. L’iniziativa, parte della campagna “Mai più spazi abbandonati”, torna a proiettare bellezza nei luoghi dimenticati: lo spazio scelto, l’anfiteatro del Parco Pubblico in via Pontecitra, è un simbolo di degrado urbano e incuria istituzionale. Il collettivo invita i partecipanti a portare scarpe chiuse e spray antizanzare: il cinema si fa anche così, tra la polvere e il desiderio di cambiare.
“Una rassegna autonoma – affermano dal Collettivo Utopia – di cinema all’aperto che il collettivo utopiA di Marigliano propone da qualche anno su questo territorio. L’iniziativa, completamente autogestita, si inserisce nella campagna di controinformazione MAI PIU’ SPAZI ABBANDONATI, iniziata nel 2012 con StaZIONe UtOpiA, per il recupero e la riqualificazione dal basso dei luoghi pubblici abbandonati all’incuria e all’oblio.
Palazzi storici, parchi comunali, aree verdi, persino piccole aiuole. Spazi pubblici, insomma, dimenticati e negati di fatto all’uso e al godimento dei cittadini, dalle amministrazioni che continuano a succedersi nella giostra grottesca delle campagne acquisti elettorali, delle giunte reimpastate, delle commissioni commissariate, degli uffici inconcludenti, delle solite dichiarazioni d’intenti, mentre il rovescio della plebaglia prima si vanta e poi specula. Se capisci, va bene. O sinnò, th fùtth!
Il collettivo utopiA, da oltre 20 anni, denuncia l’abbandono, l’indifferenza, l’inaccettabilità politica della macchina burocratica al servizio del potere stolto. Ma anche l’inedia, la corruzione e il qualunquismo, dilaganti tra la popolazione, che sviliscono le questioni ambientali, (po)etiche e morali, tanto chiacchierate dalla classe politica quanto relegate a perle per filosofi, guastafeste o volenterosi eroi domenicali. E’ sempre stato così? Forse. Ma non se ne può più. Basta con la monotonia che educa all’apatia. In questi deserti dove regna la pochezza, senza indugi proiettiamo bellezza!”.
Il film e il suo protagonista Vicari ripercorre la vita di Fela Kuti, “The Black President”, attraverso immagini, suoni e visioni che oscillano tra il rituale e il rivoluzionario. Tra i mercati nigeriani e le note incalzanti dell’afrobeat, il documentario dipinge un ritratto potente del musicista come guida spirituale, politico e utopista. Una lezione dimenticata, ma ancora necessaria.
Un atto politico e poetico. Da più di vent’anni, il collettivo utopiA lotta contro l’abbandono dei luoghi pubblici e contro l’apatia civica. Con ironia tagliente e sguardo visionario, denuncia la paralisi delle amministrazioni e la complicità silenziosa della società. In un paese dove l’estetica del potere soffoca quella della partecipazione, il cinema all’aperto diventa forma di protesta.
Ingresso libero – Film per tuttə “Luminarie nel Deserto” non è solo una rassegna: è una chiamata all’azione, un rito collettivo di (con)divisione. Un’occasione per riscoprire il valore dei luoghi, il potere delle idee e il sogno di una città più giusta.


