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Marigliano, Mds: orgoglio e futuro. La prima volta in C1 è una storia da scrivere

Mds Lausdomini Marigliano
- Foto d'Archivio

MARIGLIANO  – L’MDS si affaccia per la prima volta nella sua storia alla Serie C1 di futsal, aprendo un nuovo, emozionante capitolo del proprio percorso sportivo. Una società giovane, ma già strutturata ed ambiziosa, che ha conquistato la promozione sul campo con grinta, organizzazione ed un’identità ben definita. Un traguardo che nasce dal lavoro quotidiano, dalla visione condivisa e da un gruppo dirigenziale che ha saputo dettare i tempi con lucidità e competenza. Non a caso, la dirigenza è stata riconfermata in blocco: un segnale chiaro di continuità e fiducia verso chi ha saputo costruire – con silenziosa ma solida leadership – le fondamenta di questo sogno.

Ma l’MDS non si limita a consolidare ciò che ha funzionato: rilancia, alza la posta, accelera. La promozione non è un punto d’arrivo, ma un trampolino verso nuove ambizioni. Per affrontare al meglio l’esordio nella categoria, il club ha inserito tre tasselli di grande valore: un chiaro messaggio al campionato.
In panchina siederà Ciro Aceto, tecnico di spessore, reduce da due stagioni formative alla guida dello Scafati. Il suo profilo coniuga esperienza e spirito competitivo: sarà lui a dare forma e ritmo al nuovo corso. A supportarlo, il club accoglie il Dott. Lambiase nel ruolo di Team Manager, figura chiave per la coesione del gruppo e la gestione quotidiana. Completa lo scacchiere dirigenziale Alfredo Caliendo, nuovo Club Manager, chiamato a coordinare le dinamiche interne e garantire continuità organizzativa.

Adesso si fa sul serio. L’MDS ha voglia di esordire in C1 a testa alta, con il cuore gonfio d’orgoglio e la fame di chi non vuole restare a guardare. Niente timori reverenziali, nessun profilo basso: questa squadra vuole essere protagonista, lottare, sorprendere, emozionare. Ogni allenamento, ogni scelta, ogni dettaglio è orientato verso un obiettivo ambizioso. Perché chi veste questi colori sa bene che l’MDS non è solo una squadra: è una famiglia, un’identità, un progetto che profuma di futuro.

E a incarnare questo spirito ci sono anche i volti noti, quelli che hanno costruito, passo dopo passo, la scalata alla C1. Atleti che hanno sempre onorato la maglia, con sacrificio, cuore e dedizione. Tra loro, il portiere D’Avanzo, garanzia assoluta tra i pali, leader silenzioso e affidabile; Antonio Artiaco, uomo squadra e trascinatore  Roberto De Luca, combattente instancabile, simbolo di generosità e tenacia.

E poi c’è lui, il gioiello di casa: Samuele Manzi, il “folletto” che danza sul parquet. Un talento cristallino, capace di accendere la partita con una giocata, un’accelerazione, un’intuizione. Uno dei profili più brillanti del futsal locale, pronto a misurarsi con una categoria che non fa sconti, ma che potrebbe consacrarlo.
Infine, un ringraziamento doveroso e sincero a chi non farà parte del nuovo percorso, ma ha lasciato il proprio segno nella storia recente del club. Perché ogni vetta raggiunta porta con sé l’impronta di chi ha contribuito a tracciarne la salita.

La Serie C1 non aspetta nessuno. Ma l’MDS non ha intenzione di farsi trovare impreparata. Il sogno è cominciato, e stavolta, ha tutta l’aria di voler diventare realtà.

Giovanni Piccolo

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