VISCIANO – Con una serata di gala memorabile, si è conclusa la XIV edizione del Premio Carpine Visciano, il festival del cortometraggio che ha trasformato l’Arena Parco Giovanni Paolo II in un palcoscenico di emozioni, arte e impegno sociale. E’ stata una serata da red carpet. Presentata dalla storica conduttrice Rai Adriana Volpe e dal giovane talento Marco Serra, la cerimonia ha visto alternarsi registi emergenti e attori affermati. L’apertura musicale è stata affidata al cantautore napoletano Roberto Colella, mentre il pubblico ha applaudito la presenza del David di Donatello Francesco Di Leva, dell’attore Michele D’Anca (premiato per “Distress Call”) e della tiktoker e attrice Sara Penelope Robin, alla sua prima affermazione individuale per “La notte è un giorno dispari”.
Il Premio Carpine Visciano diventa sempre più internazionale. A conferma della crescita globale del festival, infatti, ha partecipato anche il regista polacco Piotr Smolenski, vincitore nella categoria Music Video con “Pesto – Augmentality”.
Questi i vincitori delle categorie principali:
- Miglior Cortometraggio: “A Domani” di Emanuele Vicorito
- Secondo Classificato: “Scusa” di Giulio Novelli
- Terzo Classificato: “La notte è un giorno dispari” di Vincenzo Giordano
- Miglior Corto Internazionale: “A Good Day Will Come” di Amir Zargara
- Miglior Video Musicale: “Pesto – Augmentality” di Pawel Stokajlo e Piotr Smolenski
- Miglior Corto Animato: “Medea” di Francesco Romanelli
- Miglior Documentario: “Kairos” di Francesco Lovino
- Premio Sezione School: “Secondo Me” – Tavole da Palcoscenico Academy
Questi invece i premi speciali
- Premio della Critica: “Sharing is Caring” di Vincenzo Mauro
- Miglior Regia: “Padre” di Michele Gallone
- Miglior Attore Protagonista: Michele D’Anca (“Distress Call”)
- Miglior Attrice Protagonista: Sara Penelope Robin (“La notte è un giorno dispari”)
La vicepresidente della Regione Campania Valeria Ciarambino ha sottolineato il valore del festival come strumento di cultura accessibile e veicolo di messaggi sociali. Il presidente della giuria tecnica Francesco Della Calce ha elogiato il lavoro del comitato di selezione e del direttore artistico Carmine Rufino, definendo i corti finalisti “piccoli grandi film” capaci di emozionare e far riflettere.


