L'arresto

Sorrento, allarme furti hi-tech: arrestata 36enne con Pos pirata

Generico luglio 2025
- Foto d'Archivio

SORRENTO –  Il fenomeno del pickpocketing 2.0 fa il suo ingresso nella costiera sorrentina, portando con sé nuove preoccupazioni per la sicurezza dei turisti. I Carabinieri della stazione locale hanno arrestato una 36enne di nazionalità peruviana, già nota alle forze dell’ordine per numerosi furti commessi a Roma.

Nel pomeriggio, la donna si aggirava tra i locali del centro con fare da turista. Approfittando di un momento di distrazione, ha sottratto una banconota da 100 euro dalla cassa di un bar. Il piano prevedeva una fuga rapida: all’esterno l’attendeva un complice in auto, ma l’intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso di bloccarla. Il complice è riuscito a dileguarsi.

Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto nella borsa della donna un Pos mobile contactless pirata, verosimilmente utilizzato per effettuare prelievi fraudolenti dai conti correnti delle vittime. Si tratta di una tecnica sofisticata che consente di sottrarre denaro semplicemente avvicinando il dispositivo a borse o tasche, senza necessità di contatto fisico o codice.

Tra i precedenti della 36enne figura un furto analogo avvenuto a Roma, dove una turista è stata derubata di circa 9.000 euro con lo stesso metodo. L’arrestata è ora in attesa di giudizio, mentre proseguono le indagini per verificare eventuali prelievi fraudolenti già effettuati e identificare e rintracciare il complice fuggito.

Il caso rappresenta il primo riscontro operativo del pickpocketing digitale in costiera sorrentina, una tecnica già diffusa in metropoli come Roma, Milano e Barcellona. Le forze dell’ordine invitano cittadini e turisti a prestare massima attenzione e a segnalare comportamenti sospetti.