NAPOLI – I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare personale a carico di T.G. di anni 62 abitante a Napoli, e a un decreto di sequestro preventivo emessi dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura partenopea. Il provvedimento riguarda un cittadino italiano indagato per i reati di violazione di sigilli e frode processuale, commessi nel capoluogo campano nell’ottobre 2024.
Le indagini, coordinate dalla V Sezione Tutela ambiente e territorio della Procura di Napoli, erano scaturite da un precedente procedimento relativo a un incendio boschivo avvenuto nell’agosto 2022 nell’area protetta dell’Oasi degli Astroni, causato dall’uso improprio di fuochi pirotecnici. Da quell’attività investigativa erano emersi gravi indizi a carico dell’indagato, custode giudiziario di alcune aree già sottoposte a sequestro e utilizzate per una struttura ricettiva ad Agnano da lui stesso gestita.
Secondo quanto accertato, nel corso di un controllo della polizia giudiziaria volto a verificare una possibile violazione di sigilli, l’uomo avrebbe cancellato furtivamente le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza del ristorante, nel tentativo di ostacolare le indagini. Il sequestro del dispositivo e la successiva consulenza tecnica hanno permesso di documentare plurime e recenti violazioni aggravate dei sigilli, con l’utilizzo delle aree sottoposte a sequestro durante eventi organizzati presso la struttura.
Il GIP ha quindi disposto il divieto di dimora nelle province di Napoli e Caserta per l’indagato e il sequestro dell’intero compendio immobiliare adibito a ristorante, finalizzato allo sgombero da persone e cose.
L’operazione, condotta dai Carabinieri Forestali, rappresenta un nuovo capitolo nella lotta contro gli abusi edilizi e ambientali che minacciano il territorio e le aree protette della Campania.


