TORRE DEL GRECO – Un grave episodio di violenza ha turbato la serata di calcio allo stadio Amerigo Liguori di Torre del Greco, durante la gara di Prima Categoria, girone B, tra Città di Torre del Greco e Academy Campania Puteolana. Il presidente del club ospite, Gennaro Esposito, è stato aggredito e pestato da un gruppo di tifosi locali, riportando gravi lesioni, tra cui una frattura scomposta del setto nasale, punti di sutura allo zigomo e un trauma cranico.
L’aggressione è avvenuta a pochi minuti dal termine della partita, con il punteggio fermo sull’1-1, dopo che la squadra ospite aveva segnato il gol del sorpasso in pieno recupero. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni spettatori del settore Distinti, l’unico aperto al pubblico, si sarebbero scagliati contro Esposito, riconoscibile per la tuta della sua squadra, dopo il gol del sorpasso.
“Mi hanno colpito con calci e pugni, sono riuscito a fuggire solo cadendo lungo le scale e correndo verso l’uscita”, ha raccontato Esposito. “Ero lì per calmare gli animi, ma quei sette-otto ragazzi non hanno voluto sentire ragioni”. Il direttore di gara ha interrotto la partita con qualche minuto d’anticipo per motivi di sicurezza, dopo che la situazione era diventata ingestibile.
Questo episodio di violenza è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi simili che si verificano nel calcio dilettantistico italiano. È un dato di fatto che il calcio dilettantistico sia sempre più spesso teatro di episodi di violenza, che mettono a rischio la sicurezza dei giocatori, degli arbitri e degli spettatori. Ma è anche un problema etico, che ci fa riflettere sul valore dello sport e sulla sua capacità di educare e di formare i giovani.
Lo sport dovrebbe essere un luogo di incontro e di crescita, non di violenza e di odio. Dovremmo tutti, come società, lavorare per creare un ambiente più sicuro e più rispettoso per tutti coloro che partecipano allo sport, sia come giocatori che come spettatori. È un dovere etico e morale che non possiamo ignorare.
Luigi Acunzo


