ROCCARAINOLA – C’è una fiamma che racconta sogni, sacrifici e identità: è la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 e, tra le mani che la porteranno lungo il suo viaggio attraverso l’Italia, ci sarà anche quella di Giusy Giglio, giovane studentessa di Roccarainola e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, selezionata da Coca-Cola come Tedofora Olimpica.
Non è solo una notizia di sport. È una storia che intreccia università, territorio e futuro. Il progetto nazionale lanciato da Coca-Cola il 5 maggio 2025 ha coinvolto cinque atenei italiani con una missione chiara: individuare studenti capaci di incarnare i valori più autentici dell’Olimpismo – inclusione, rispetto, condivisione, passione ed energia. Tra tante candidature, Giusy ha saputo distinguersi per determinazione, spirito di iniziativa e impegno quotidiano, diventando il volto scelto per rappresentare la Federico II.
Per lei si apre ora un’esperienza che va oltre l’emozione personale. Correre con la Fiamma significa farsi portavoce di un messaggio universale, camminare – e correre – dentro una narrazione che unisce generazioni, culture e territori. Insieme ad altri 19 studenti dell’ateneo napoletano, Giusy contribuirà a portare in tutta Italia un simbolo che parla di unità e speranza.
Il passaggio più intenso sarà quello del 23 dicembre 2025. Alle 18:29 la Fiamma Olimpica attraverserà Napoli, città simbolo e tappa fondamentale del viaggio verso Milano Cortina 2026. In quel momento, Giusy non sarà soltanto una studentessa o un’atleta simbolica: sarà il punto di incontro tra la sua università, la sua città e il paese che l’ha vista crescere. Roccarainola, con la sua storia e la sua comunità, sarà idealmente accanto a lei.
Essere Tedofora non è un ruolo, è una responsabilità. Significa dimostrare che lo sport può essere linguaggio comune, strumento di inclusione e dialogo, ponte tra mondi diversi. Ed è proprio questo che rende il percorso di Giusy Giglio speciale: la capacità di trasformare un riconoscimento personale in un orgoglio collettivo. Dai vicoli di un piccolo centro alle luci di uno degli eventi sportivi più importanti al mondo, la sua storia è la prova che il talento non ha confini geografici. A volte basta una fiamma accesa al momento giusto per illuminare un cammino che arriva lontano.



