MARIGLIANO – Il maestro Gennaro Desiderio, violinista nato a Napoli nel 1974 e cresciuto in una famiglia di musicisti, ha portato sul palco di Tu Sí Que Vales la sua arte raffinata e la sua sensibilità interpretativa. Dopo aver ottenuto quattro “sì” e il consenso unanime della giuria popolare nelle fasi precedenti, Desiderio è arrivato alla finalissima del talent show di Canale 5, trasmessa ieris era, 6 dicembre 2025.
La sua esibizione, intensa e vibrante, ha unito la tradizione classica – con le note di Vivaldi – a sonorità moderne, dimostrando una capacità unica di fondere mondi musicali diversi. Nonostante l’applauso caloroso e l’emozione suscitata, il maestro non ha conquistato la finalissima ,vinta dal giovane illusionista Kay La Ferrera, protagonista di un numero di magia spettacolare.
Diplomato al Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, Desiderio ha calcato palchi prestigiosi e collaborato con artisti di fama internazionale, portando la musica partenopea e il violino classico oltre i confini nazionali. La sua partecipazione a Tu Sí Que Vales ha rappresentato un’occasione per far conoscere al grande pubblico televisivo la sua arte e la sua capacità di emozionare con le corde del violino.
La città di Marigliano, dove Desiderio vive da oltre vent’anni, e la comunità di Casavatore hanno seguito con entusiasmo il percorso del maestro, sostenendolo fino alla finale. La sua presenza nel programma ha dato visibilità al territorio e ha ribadito il valore della musica come strumento di identità e di cultura. Gennaro Desiderio non ha vinto Tu Sí Que Vales 2025, ma ha conquistato pubblico e giuria con il suo talento e con un messaggio di gratitudine e amore per l’Italia e per la cultura. La sua avventura televisiva diventa un simbolo di orgoglio per Marigliano, Casavatore e per tutta la Campania.
Al termine della sua avventura televisiva, Desiderio ha voluto rivolgere un messaggio di gratitudine:”Un ringraziamento infinito – afferma Gennaro Desiderio – a tutti coloro che mi hanno dedicato un pensiero, in particolare alla mia amata Marigliano, alla cara Casavatore, a mia figlia Mariasofia, a mia moglie Simona e alla mia famiglia tutta, ed ai miei amici. Il vostro affetto è un balsamo per il cuore.
All’Italia, mia patria, dico grazie per avermi dato i natali, anche se a volte sembra che la “cultura”sia un lusso dimenticato, e la memoria si perda nel tempo. Ma nonostante tutto, l’amore per lei resta, come un fuoco che arde lento, nella speranza che un giorno torni a splendere come un tempo. Grazie a tutti per essere la mia forza, il mio sostegno, la mia ispirazione”.


