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Regione Campania: divieto di visori notturni nella caccia ordinaria

La Regione richiama i cacciatori al rispetto della normativa

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- Foto d'Archivio

NAPOLI – La Regione Campania richiama l’attenzione dei cacciatori sul divieto assoluto di utilizzo dei visori notturni e degli strumenti di visione termica nell’attività venatoria ordinaria. Il provvedimento discende dalla normativa europea, in particolare dalla Direttiva 2009/147/CE, che vieta l’impiego di dispositivi ottici dotati di convertitori o amplificatori di immagine per il tiro notturno, considerandoli mezzi di caccia non selettivi.

Le disposizioni comunitarie sono state recepite integralmente dalla legislazione italiana. La Legge 12 luglio 2024, n. 101, ha inoltre chiarito la distinzione tra attività venatoria e interventi di controllo faunistico: gli abbattimenti selettivi previsti dai piani di gestione non rientrano nella caccia e possono essere effettuati esclusivamente da telecontrollori abilitati, previa autorizzazione dell’autorità competente.

L’uso dei visori notturni è consentito soltanto nell’ambito della caccia di selezione regolarmente autorizzata, quando previsto dai piani di controllo e nei limiti stabiliti dalle disposizioni regionali. In tutti gli altri casi, l’impiego di tali strumenti costituisce una violazione della normativa, con possibili conseguenze amministrative e penali.

La Regione Campania invita cacciatori e cittadini a rispettare le regole vigenti e a segnalare ai Carabinieri Forestali eventuali comportamenti sospetti. L’obiettivo è garantire la tutela del patrimonio faunistico e la sicurezza del territorio.