Oltre venti partecipanti provenienti da tutta la regione stanno prendendo parte alla tre giorni inaugurale, dedicata alla valorizzazione della cucina agricola e delle eccellenze territoriali campane. Il modulo alterna attività pratiche in cucina a lezioni teoriche sull’assaggio dell’olio, sulla conoscenza dei prodotti tipici, sull’accoglienza in agriturismo e sulle nuove frontiere della comunicazione digitale, comprese le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale.
Ad aprire i lavori è stato Diego Scaramuzza, vicepresidente nazionale di Terranostra e responsabile dei Cuochi Contadini, che ha guidato i corsisti in un percorso orientato alla qualità, alla sostenibilità e alla tutela dell’identità agricola italiana.Il corso assume anche un forte valore sociale: tra i partecipanti figurano due detenuti dell’Istituto penitenziario di Carinola, coinvolti in un progetto di inclusione che unisce agricoltura, formazione e reinserimento lavorativo attraverso la cultura del cibo.
L’iniziativa si conferma così non solo come occasione di crescita professionale, ma anche come modello di sviluppo che integra tradizione, innovazione e responsabilità sociale, rafforzando il ruolo dell’agricoltura come motore economico e culturale della Campania.


