La truffa

Corruzione e falsi incidenti: misure interdittive per giudici di pace e avvocati

GdF controlli PC
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CASERTA – La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Caserta hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura capitolina, nei confronti di sette indagati – giudici di pace e avvocati – ritenuti gravemente indiziati di corruzione nell’ambito di un articolato sistema di truffe assicurative basate su sinistri stradali fittizi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni avvocati avrebbero gestito l’intero iter dei falsi incidenti, curando i rapporti con consulenti tecnici nominati dai giudici, medici e legali delle compagnie assicurative, con l’obiettivo di ottenere valutazioni favorevoli e risarcimenti indebiti.

Le indagini della Squadra Mobile di Caserta e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza hanno evidenziato come i sinistri, pur formalmente diversi per luogo, tempo e protagonisti, presentassero dinamiche sovrapponibili: investimenti di pedoni sulle strisce, urti con biciclette – anche tandem – e assenza di intervento delle forze dell’ordine sul posto.

Gli accertamenti hanno fatto emergere il presunto ruolo di alcuni Giudici di Pace di Santa Maria Capua Vetere, che, dietro compenso, avrebbero emesso sentenze compiacenti accogliendo richieste di risarcimento per danni fisici e morali derivanti da sinistri mai avvenuti.

Il GIP di Roma ha disposto la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per un anno nei confronti di tre giudici di pace; il divieto temporaneo di esercitare la professione per tre avvocati, sempre per un anno e gli arresti domiciliari per un ulteriore legale. Contestualmente è stato eseguito un sequestro preventivo di beni per oltre 300.000 euro.  I provvedimenti sono stati adottati senza contraddittorio e saranno oggetto di valutazione da parte del giudice terzo, che potrà anche escludere ogni responsabilità.