La denuncia

Nola, ambulanze bloccate al pronto soccorso

Territori scoperti e nuova emergenza sanitaria in Campania

Ambulanze in coda Ospedale Nola
- Foto d'Archivio

NOLA – Situazione sempre più critica nella sanità campana. All’ospedale di Nola si è verificato l’ennesimo blocco delle ambulanze del 118, impossibilitate a ripartire a causa della mancanza di posti letto nei reparti. Un problema che, secondo gli operatori, si ripete ormai con cadenza quotidiana.

Nella notte tra il 21 e il 22 gennaio 2026, due ambulanze sono rimaste ferme per ore: la prima dalle 01:07, la seconda dalle 03:57. I pazienti trasportati sono rimasti sulle barelle del 118 in attesa che si liberassero posti nei reparti. Alle 12:00 di oggi le ambulanze risultavano ancora bloccate.

Il blocco dei mezzi ha avuto conseguenze immediate sul servizio di emergenza territoriale: venti aree risultano scoperte, prive di ambulanze operative. Una condizione che espone i cittadini a ritardi nei soccorsi e mette sotto pressione gli equipaggi del 118, spesso bersaglio della rabbia degli utenti per disservizi che non dipendono da loro.

Ricordiamo che l’area di Marigliano e dei comuni limitrofi può contare su una sola ambulanza per coprire un bacino vastissimo: Marigliano, Mariglianella, Brusciano, Castello di Cisterna, Scisciano, Somma Vesuviana e Sant’Anastasia. Gli operatori denunciano una situazione ormai fuori controllo, frutto di anni di carenze strutturali, personale insufficiente e pronto soccorso sovraccarichi.

Di fronte all’ennesima emergenza, arriva un appello diretto al nuovo presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché intervenga con urgenza per affrontare una crisi che rischia di compromettere la sicurezza dei cittadini e la tenuta del sistema sanitario regionale. La richiesta è chiara: servono misure immediate per sbloccare i pronto soccorso, aumentare i posti letto disponibili e garantire la piena operatività del servizio 118, evitando che interi territori restino senza copertura.