La richiesta

Pendolari della Circumvesuviana: “Basta strumentalizzazioni”

"Subito un incontro con l’assessore Casillo”

Circumvesuviana Marigliano
- Foto d'Archivio

NAPOLI – Cresce la tensione tra i pendolari vesuviani e il mondo politico regionale. Dopo giorni di polemiche e dichiarazioni incrociate sulla crisi della Circumvesuviana, i comitati dei viaggiatori lanciano un appello chiaro: “Stop alla bagarre politica, vogliamo risposte concrete”.

Da oltre quindici anni i pendolari portano avanti, spesso in solitudine, una battaglia per il diritto alla mobilità e per lo sviluppo dei territori serviti dalle linee vesuviane. Una battaglia fatta di denunce, manifestazioni, appelli e petizioni. Oggi, però, dicono basta agli “show da campagna elettorale” che si consumano mentre loro restano sulle banchine ad attendere treni che non si sa se – e quando – passeranno.

Consapevoli della gravità della situazione in cui versa la rete EAV, i pendolari chiedono pubblicamente un incontro urgente con l’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, per fare il punto sullo stato del servizio e definire un percorso condiviso che porti a un’offerta stabile, affidabile e finalmente dignitosa. L’obiettivo è chiaro: avviare un piano che consenta, in tempi ragionevoli, di far rinascere la Circumvesuviana dalle sue ceneri, dopo anni di disservizi, soppressioni, ritardi e infrastrutture al limite.

I comitati prendono le distanze da chi oggi “grida allo scandalo” pur non avendo mai mostrato vicinanza ai viaggiatori nei momenti più difficili. “In tutti questi anni – denunciano – salvo rare eccezioni, non abbiamo mai sentito la presenza dei rappresentanti istituzionali del territorio”. Un’accusa diretta a chi, secondo i pendolari, utilizza la crisi della Circumvesuviana come terreno di scontro politico, senza però aver mai sostenuto davvero le loro istanze.

La richiesta di un confronto immediato con la Regione arriva in un momento in cui la fiducia degli utenti è ai minimi storici. I pendolari ribadiscono di non voler essere coinvolti in dinamiche politiche, ma di pretendere un servizio pubblico funzionante, sicuro e rispettoso dei cittadini. “Basta strumentalizzazioni – concludono –. È il momento di lavorare insieme per restituire dignità al trasporto vesuviano e ai suoi utenti”.