ACERRA – CASALNUOVO – Procedono spediti i lavori per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Napoli–Cancello, infrastruttura considerata strategica per la mobilità regionale e nazionale. Il completamento del nuovo tracciato comporterà però la dismissione dell’attuale linea che attraversa Acerra, Casalnuovo e le rispettive frazioni, aprendo interrogativi sul destino del vecchio sedime ferroviario.
A sollevare la questione è il deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti chiedendo quali misure il Governo intenda adottare per evitare che l’area dismessa si trasformi in un nuovo spazio abbandonato e degradato.
Borrelli ha ringraziato le associazioni ambientaliste locali – tra cui Alessandro Cannavacciuolo, Vincenzo Petrella e Michele Pannella – per aver portato all’attenzione pubblica il tema, sottolineando il ruolo fondamentale del civismo nella prevenzione delle criticità territoriali.
“Non si tratta di criticare le grandi opere – spiega il deputato – ma di chiedere una visione chiara e responsabile. Senza un progetto di riqualificazione, il rischio è quello di creare un’altra ferita urbana, esposta a illegalità, sversamenti e insicurezza, come già accaduto altrove in Campania”.
Secondo Borrelli, territori che hanno già subito pesanti impatti ambientali e infrastrutturali non possono permettersi ulteriori vuoti di programmazione. La riconversione delle aree dismesse, afferma, deve diventare un’occasione di riscatto e rigenerazione.
Nell’interrogazione si chiede la convocazione urgente di un tavolo tecnico interistituzionale con RFI, Regione Campania e Comuni interessati, per definire un progetto condiviso. Tra le ipotesi avanzate, la trasformazione del vecchio tracciato in un corridoio verde attrezzato, capace di collegare Acerra, Casalnuovo e le frazioni, promuovendo sostenibilità e qualità della vita.
“Restituire questi spazi ai cittadini – conclude Borrelli – significa unire i territori e garantire sicurezza e dignità a comunità che chiedono solo di non essere dimenticate”.

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