Richiesta di rettifica: “Notizie false e tendenziose”. “Sì, ma quali?
CASERTA – NAPOLI – VESUVIANO – Il sistema dei trasporti sanitari finisce al centro di un’indagine che punta a far luce su presunte irregolarità negli appalti del servizio 118 e dei trasporti secondari. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, coinvolge l’Asl di Caserta e altre aziende sanitarie campane, e ipotizza l’esistenza di un meccanismo organizzato capace di condizionare l’esito delle gare pubbliche.
A condurre gli accertamenti sono i carabinieri del Nucleo Investigativo di Aversa e i militari del Nas di Caserta, che stanno lavorando su intercettazioni, documenti e riscontri operativi. Secondo la ricostruzione investigativa, al centro del sistema ci sarebbe una rete di associazioni e cooperative che sembra avrebbe concordato in anticipo la distribuzione dei lotti, evitando concorrenza interna e presentandosi alle gare con strategie condivise.
Negli atti vengono indicati alcuni soggetti considerati dagli inquirenti come figure di riferimento del presunto accordo: Pietro Manna (Confraternita di Misericordia di Caivano Odv); Stefano Riccardi (Misericordia di Casoria Odv); Domenico Vinciguerra (Croce del Sud Soc. Coop. a r.l.) e Francesco Sansone (San Gennaro Soccorso Odv). Attorno a loro, una serie di ulteriori associazioni e operatori che – secondo l’ipotesi accusatoria – avrebbero partecipato alla spartizione delle postazioni nelle province di Caserta, Napoli e nell’area vesuviana.
Gli investigatori parlano di un presunto “patto di non belligeranza”: un accordo informale per non invadere i territori altrui e per muoversi in modo coordinato nelle diverse gare. Le intercettazioni raccolte tra il 2022 e il 2023 rappresentano uno dei pilastri dell’indagine. In una conversazione tra Riccardi e Rosaria Napoli (Associazione Vivamente Odv di Cicciano), si farebbe riferimento a postazioni “già assegnate” e alla necessità di “fare shopping”, espressione che gli inquirenti collegano all’acquisto di mezzi da dichiarare in gara.
Un punto delicato, perché i bandi richiedono che i veicoli siano già nella disponibilità dell’ente concorrente alla scadenza, con indicazione di targa, anno e chilometraggio. Alcune frasi captate vengono interpretate come possibili indizi di una discrepanza tra quanto dichiarato e quanto realmente posseduto. In un’altra intercettazione si parlerebbe apertamente di “postazioni spartite”, mentre sembrano emergere riferimenti a presunte “regalie” e rapporti informali con ambienti amministrativi. In un dialogo distinto, un imprenditore del settore pare ammonire Vinciguerra a non contattare il suo staff, evocando “quello che è successo a Pavia”, frase che gli investigatori leggono come una presunta consapevolezza dei rischi giudiziari legati a pratiche illecite.
Il comparto dei trasporti sanitari è uno dei più sensibili dell’intero sistema sanitario pubblico: riguarda l’emergenza‑urgenza, la sicurezza dei cittadini e la gestione di risorse economiche rilevanti. Proprio per questo, gli inquirenti sottolineano la necessità di garantire gare trasparenti, controlli rigorosi e un mercato realmente competitivo.
L’inchiesta è ancora in corso e potrà portare sia alla conferma delle ipotesi accusatorie sia all’esclusione di responsabilità per gli indagati. Si tratta, è bene ribadirlo, di ipotesi investigative che dovranno essere verificate nelle sedi competenti. Tutti i soggetti coinvolti sono da considerare innocenti fino a sentenza definitiva.


