L'arresto

Giugliano, scoperta officina clandestina per il riciclaggio di auto rubate: un arresto a Lago Patria

Carabinieri Forestali
- Foto d'Archivio

GIUGLIANO IN CAMPANIA – Un capannone abilmente nascosto dietro a un noto parco residenziale di Lago Patria, abitato in gran parte da cittadini statunitensi appartenenti alla comunità NATO, ospitava una vera e propria officina clandestina dedicata allo smontaggio e al riciclaggio di auto rubate.

A scoprirla sono stati i Carabinieri Forestali del Nucleo di Pozzuoli, guidati dal maresciallo Emanuele Lanzetta, nel corso di un servizio mirato alla prevenzione degli illeciti ambientali e dei reati predatori.
Una scelta logistica studiata nei dettagli: gli autori dell’attività illecita si nascondevano “in bella vista”, confidando che l’area interna al parco, lontana dalle normali zone di vigilanza stradale, potesse garantire loro una sorta di invisibilità operativa e ridurre il rischio di controlli.

Quando i militari hanno fatto irruzione nel capannone, la scena era inequivocabile. All’interno sono state rinvenute quattro carcasse di autovetture completamente cannibalizzate, prive di targhe, componenti meccaniche e parti di carrozzeria. Gli accertamenti sui numeri di telaio hanno confermato che si trattava di veicoli rubati e denunciati nelle settimane precedenti.

Durante l’operazione, un uomo di 35 anni, residente in zona, è stato sorpreso mentre proseguiva le operazioni di smontaggio. Le prove raccolte hanno portato al suo arresto in flagranza di reato  e condotto nel carcere di Poggioreale: secondo gli investigatori, sarebbe parte di un’attività sistematica di riciclaggio di auto rubate. Dal Gruppo Carabinier Forestali di Napoli, comandato dal Tenente Colonnello Marco Trapuzzano, si apprende che le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera criminae e individuare eventuali complici.