NAPOLI – All’alba del 24 febbraio 2026 i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, su delega della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di nove persone ritenute gravemente indiziate di appartenere o essere contigue a un’organizzazione di stampo camorristico.
Le accuse, formulate dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA, comprendono associazione per delinquere di stampo camorristico, rapina, detenzione di sostanze stupefacenti e possesso di armi da fuoco, tutti reati aggravati dal metodo mafioso.
Le indagini, condotte tra il 2024 e il 2025 attraverso attività tecniche e approfonditi riscontri investigativi, hanno permesso di ricostruire l’organizzazione e l’esecuzione di una rapina a mano armata avvenuta nell’aprile 2023 a Casavatore. Secondo quanto emerso, il colpo sarebbe stato messo a segno da affiliati al clan “Vanella Grassi”, che avrebbero preso di mira due corrieri calabresi incaricati del trasporto di 20 chilogrammi di cocaina. La droga, secondo gli inquirenti, era destinata al gruppo camorristico “Amato-Pagano”, storico rivale nella gestione dei traffici illeciti nell’area nord di Napoli.
Nel corso dell’attività investigativa, gli inquirenti hanno ascoltato diversi collaboratori di giustizia, le cui dichiarazioni hanno consentito di individuare con precisione il luogo della rapina, chiarirne le motivazioni e identificare sia i presunti organizzatori sia gli esecutori materiali dell’azione criminale.
L’operazione rappresenta un nuovo colpo ai gruppi criminali che operano nell’area nord di Napoli, confermando – sottolinea la DDA – la stretta collaborazione tra magistratura e forze dell’ordine nel contrasto alle dinamiche violente e ai traffici illeciti che alimentano le casse dei clan.


