L'inclusione

Roccarainola, il sapore dell’inclusione: una giornata che lascia il segno

Generico febbraio 2026
- Foto d'Archivio

ROCCARAINOLA – Alla vigilia di San Valentino, quando l’amore si celebra nelle sue forme più intime e romantiche, a Roccarainola ha preso vita una delle sue espressioni più autentiche: quella dell’inclusione. Presso Paraislandia Divertimento, il locale di Pietro Biondo, l’inclusione ha smesso di essere una parola pronunciata nei convegni per diventare azione concreta, farina sulle mani, sorrisi tra i tavoli e profumo di pizza appena sfornata.

L’evento, organizzato dalle associazioni “Sant’Agnello Abate” e “Giovani di Sasso”, in collaborazione con l’avvocato Anna Maria D’Arienzo, garante delle persone con disabilità del Comune di Roccarainola, e patrocinato dal Comune di Roccarainola, ha trasformato la serata in una festa dell’amore sociale, quello che unisce, sostiene e crea opportunità.

Al centro della scena i ragazzi dell’AIAS – sezione Nola e i giovani del RSA di Cicciano Santa Maria delle Grazie “Napoli Integrazioni”. Con entusiasmo e concentrazione hanno preparato pizze dedicate a San Valentino, dimostrando che il lavoro inclusivo non è un’utopia, ma una risorsa reale e concreta per il territorio.

A rotazione hanno cucinato e servito ai tavoli, affiancati da due classi dell’I.P.S.S.E.O.A. “Russo-Tognazzi” di Cicciano. Un lavoro di squadra autentico, fatto di gesti coordinati, sguardi di incoraggiamento e professionalità. Un’esperienza resa possibile grazie alla sensibilità e alla disponibilità del dirigente scolastico prof.ssa Capasso Sabrina e accompagnati dall’instancabile vicepreside prof. Miele Francesco, presenza attiva e partecipe per tutta la durata dell’evento.

A valutare il lavoro dei ragazzi una giuria composta dal sindaco di Roccarainola Giuseppe Russo, dal prof. Miele Francesco, dall’imprenditrice Geni Nappi e dal dott. Agostino Borroso, vicepresidente del Baraonda Cafè, primo locale commerciale inclusivo. Un vero e proprio momento di riconoscimento autentico delle competenze dimostrate: organizzazione, precisione, spirito di squadra. Alla fine, premi e applausi hanno suggellato una mattinata che ha avuto il sapore della vittoria condivisa.

Fondamentale l’intervento della dottoressa Concetta Rosella, psicologa del regime residenziale AIAS, che ha sottolineato quanto sia cruciale l’integrazione nel mondo del lavoro per questi ragazzi. Il sindaco Giuseppe Russo ha espresso apprezzamento per un’iniziativa che dimostra quanto l’inclusione debba essere praticata quotidianamente, non relegata alle ricorrenze. Il garante Anna Maria D’Arienzo ha seguito l’evento con partecipazione e sensibilità, mettendo a disposizione energie e presenza concreta.

Un plauso speciale a Pietro Biondo, che ha accolto immediatamente l’idea, mettendo a disposizione il suo locale e collaborando con entusiasmo per valorizzare le qualità dei ragazzi. Un ringraziamento sentito alla dirigente dell’I.P.S.S.E.O.A. “Russo-Tognazzi”, prof.ssa Capasso Sabrina, per aver permesso agli studenti di mettere in pratica le proprie competenze tecniche sostenendo concretamente i ragazzi con disabilità nel loro percorso operativo.

Tra le emozioni della serata, anche un video sorpresa di Nico Acampora, ideatore di PizzAut, modello nazionale di ristorazione inclusiva e fonte di ispirazione per molti dei presenti. Un messaggio che ha acceso occhi e speranze: chissà che un giorno non possa nascere un incontro, magari proprio partendo da esperienze come questa.

Presenti all’evento tutta l’amministrazione comunale di Roccarainola, il sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale, una rappresentanza del Comune di Brusciano, il dott. Ludovico Crocetta del Rotary Club e la dott.ssa Carmen Fusco di Agenzia Nolana. A raccontare ogni momento con riprese e immagini è stato Felice Iovino, affidatario ufficiale della documentazione dell’evento accompagnato da Giovanna Ambrosino.

Nel giorno che anticipa San Valentino, Roccarainola ha scelto di raccontarlo così: con mani infarinate, sorrisi sinceri e tavoli condivisi. A Paraislandia non si è solo cucinato. Si è costruito un esempio e, forse, per una volta, la parola inclusione ha trovato il suo significato più vero: comunità.

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