NAPOLI – Due giorni intensi nella Terra dei Fuochi per il Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Parrulli, Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, impegnato in una serie di visite operative ai reparti campani maggiormente coinvolti nel contrasto agli illeciti ambientali. Al suo fianco, il Generale di Brigata Ciro Lungo, Comandante Regionale dei Carabinieri Forestali.
La missione si è aperta al Gruppo Carabinieri Forestale di Caserta, dove il Generale Parrulli è stato accolto dal Tenente Colonnello Marco Antonucci e dal Tenente Colonnello Marilena Scudieri. Nel corso dell’incontro con il personale dei Nuclei Forestali e del Reparto Biodiversità, il Comandante ha espresso apprezzamento per l’impegno quotidiano nella prevenzione dei roghi e nella sensibilizzazione delle comunità locali, definendo “fondamentale” il contributo di ogni militare nella tutela del territorio.
Successivamente, la delegazione si è spostata al Centro di Addestramento di Castel Volturno, base operativa del dispositivo “Terra dei Fuochi”. Il Colonnello Antonio Zumbolo ha illustrato le strategie delle indagini tecniche e le attività condotte con ARPA Campania e con gli specialisti del geomagnetometro. Parrulli ha poi visitato il “Forest Fire Area Simulator”, tecnologia d’avanguardia per la simulazione degli incendi boschivi, definita “un asset strategico per la formazione del personale”.
Pozzuoli, il Nucleo Forestale in prima linea: “Risultati importanti in un territorio difficile”
Nel pomeriggio, i riflettori si sono spostati sul Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli, uno dei presidi più esposti e attivi nel contrasto ai reati ambientali nell’area giuglianese. Il Generale Parrulli ha incontrato i militari impegnati nelle operazioni quotidiane, soffermandosi sulle indagini che negli ultimi mesi hanno permesso di individuare sversamenti illeciti, depositi abusivi e attività di smaltimento clandestino.
Parole di particolare apprezzamento sono state rivolte al Maresciallo Emanuele Lanzetta, comandante del Nucleo, per “la capacità investigativa e i risultati ottenuti in un territorio complesso, dove la pressione criminale legata ai rifiuti resta elevata”. Un riconoscimento che conferma il ruolo centrale del presidio puteolano nel dispositivo di controllo dell’area nord di Napoli.
La giornata è proseguita con una visita al Nucleo Carabinieri Parco di Boscoreale, anch’esso impegnato nel contrasto agli sversamenti illeciti nel territorio vesuviano.
NOE di Napoli e Control Room interforze: il punto sulle attività
Il secondo giorno ha visto il Generale Parrulli far visita al Gruppo Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, dove ha espresso un sentito plauso ai NOE per l’intensità dello sforzo investigativo nella repressione dei traffici illeciti di rifiuti.
La missione si è conclusa con un briefing al Comando Regione Carabinieri Forestale Campania e con un sopralluogo alla neo-costituita Control Room interforze, alla presenza del Viceprefetto Silvestro e della struttura commissariale per le aree ad alta vulnerabilità. Un momento utile per fare il punto sul nuovo modello di controllo del territorio, basato su un coordinamento più stretto tra le istituzioni.
Nel corso della due giorni, Parrulli ha incontrato anche il Prefetto di Napoli Michele Di Bari e il Procuratore Capo di Napoli Nord Domenico Airoma, con cui ha discusso del coinvolgimento delle associazioni nella prevenzione dei roghi e del nuovo Vademecum sui controlli dei trasporti di rifiuti, elaborato nell’ambito della Control Room.
“Proseguire con dedizione”: il messaggio ai giovani militari




