La formazione

Formazione e inclusione: due detenuti tra i nuovi Cuochi Contadini

Nuovi cuochi Caserta
- Foto d'Archivio

CASERTA – La formazione come strumento di inclusione sociale e di valorizzazione delle tradizioni agricole. È questo lo spirito che ha animato la giornata conclusiva del percorso dedicato ai Cuochi Contadini, promosso da Coldiretti Campania, Campagna Amica e Terranostra, che quest’anno ha visto tra i 25 partecipanti anche due detenuti, coinvolti in un progetto di reinserimento lavorativo realizzato insieme alla Cooperativa Terra Felix.

L’evento finale si è svolto presso l’agriturismo Amico Bio di Giano Vetusto, dove i corsisti – suddivisi in cinque squadre – hanno presentato alla giuria una portata ciascuno, mettendo in pratica le competenze acquisite e valorizzando prodotti agricoli locali e ricette della tradizione rurale.

A valutare i piatti una giuria d’eccezione composta da Enrico Amico, presidente Coldiretti Caserta; Marina Reale, presidente Donne Coldiretti Campania; Manuel Lombardi, presidente Terranostra Campania; dallo chef Antonio Papale, docente dell’Istituto Alberghiero “G. Ferraris” di Caserta; da Mario Sanza dell’ONAF e da Davide Petruccione, dirigente del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Campania.

La giornata ha rappresentato il coronamento di un percorso intenso di formazione e crescita professionale. Al termine, i partecipanti hanno ricevuto l’attestato e la casacca ufficiale da Cuoco Contadino, simbolo dell’impegno nella promozione della cucina agricola e delle eccellenze territoriali. La presenza dei due detenuti ha dato un valore aggiunto all’iniziativa, confermando come l’agricoltura, la cucina e la formazione possano diventare strumenti concreti di inclusione, riscatto e reinserimento sociale.