GIUGLIANO IN CAMPANIA – Arrestati due dipendenti di una ditta incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Giugliano in Campania. I due, entrambi cinquantenni e residenti nel territorio giuglianese, durante l’orario di lavoro si recavano con un proprio automezzo presso alcuni siti industriali del comune, dove ritiravano i rifiuti prodotti dalle lavorazioni per poi abbandonarli nelle campagne circostanti, creando numerose microdiscariche.
L’operazione rappresenta un importante successo dei Carabinieri Forestali del Nucleo di Pozzuoli, guidati dal maresciallo Emanuele Lanzetta, che hanno condotto un’attività investigativa particolarmente complessa e meticolosa. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli Nord, diretta dal Procuratore Capo Domenico Airoma, i militari hanno svolto prolungati servizi di osservazione, pedinamenti e utilizzato sistemi di geolocalizzazione satellitare disposti dall’Autorità Giudiziaria, dimostrando un elevato livello di professionalità e determinazione nel contrasto ai reati ambientali.
Grazie al lavoro dei Carabinieri Forestali è stato possibile documentare almeno otto episodi di abbandono di rifiuti, sia pericolosi sia non pericolosi, in aree già compromesse da precedenti sversamenti illeciti. I materiali rinvenuti comprendevano ingenti quantitativi di componenti di veicoli, scarti edilizi, solventi e vernici. Nel corso dell’interrogatorio disposto dal Giudice, entrambi gli indagati hanno ammesso le proprie responsabilità e sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.
Questa operazione conferma l’altissima attenzione e l’impegno costante dei Carabinieri Forestali e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord nel contrastare con fermezza i gravi fenomeni delittuosi che minacciano l’ambiente della cosiddetta “Terra dei fuochi”, territorio particolarmente esposto a condotte criminali di rilevante impatto ambientale.


