La manifestazione

Il coraggio non muore: il 19 marzo la città abbraccia don Peppe Diana

il 19 marzo il 32esimo anniversario dell’omicidio del sacerdote anticamorra

Don Peppe Diana
- Foto d'Archivio

CASAL DI PRINCIPE – Il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, la comunità dell’Agro aversano si stringerà ancora una volta attorno al ricordo di don Giuseppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra nel 1994 per il suo impegno civile e pastorale. A 32 anni da quel tragico mattino, il suo messaggio continua a essere un faro per migliaia di persone, soprattutto giovani, che nel suo nome ricordano tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata. La giornata, come da tradizione, sarà scandita da momenti di preghiera, memoria e impegno civile.

Alle 7:30, nella chiesa di San Nicola di Bari, sarà celebrata la messa che don Peppe non riuscì a dire quel 19 marzo del 1994. Ogni anno, la navata si riempie di laici, religiosi, scout, studenti e cittadini che rinnovano un impegno collettivo: nulla è stato invano. Alle 8:45, una delegazione porterà un fiore sulla tomba di don Diana e su quelle delle altre vittime innocenti della camorra, nel cimitero di Casal di Principe in via Cavour. Un gesto semplice, ma carico di riconoscenza e memoria.Alle 9:30, in via Urano 18, sede del Comitato don Peppe Diana, si terrà un incontro dedicato ai giovani e al tema dell’economia sociale.

Interverranno:Roberto Fico, presidente della Regione Campania,  Stefano Consiglio, presidente della Fondazione CON IL SUD,  e Paola Vacchina, presidente di Enaip. Un dialogo aperto per riflettere su welfare, comunità e futuro, nel luogo simbolo del riscatto cittadino. Alle 12:00, con lo slogan “Restiamo connessi alla speranza”, il Comitato don Peppe Diana, Agesci, Masci e Libera invitano gruppi, associazioni e presìdi a pubblicare sui social una foto o un video ispirato al celebre appello del documento “Per amore del mio popolo”: “Risaliamo sui tetti per riannunciare parole di vita”. L’obiettivo è far risuonare, anche online, la voce di una comunità che non si arrende e che continua a generare frutti di legalità e partecipazione.

Alle 16:30, nella chiesa di San Nicola di Bari, si terrà la cerimonia di premiazione del Premio Artistico Letterario don Peppe Diana, giunto alla 21ª edizione e promosso dal Comitato don Diana insieme alla Scuola di Pace e a Libera Caserta. Protagonisti saranno gli studenti di ogni ordine e grado che hanno dedicato i loro lavori al tema della pace. Con loro, scout, volontari e rappresentanti delle realtà sociali del territorio.

Interverranno: Aldo Policastro, Procuratore Generale della Corte d’Appello di Napoli, Andrea Morniroli, assessore regionale alle Politiche Sociali e alla Scuola, Mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, Don Tonino Palmese, presidente Fondazione Polis, Marisa ed Emilio Diana, familiari di don Peppe, Don Franco Picone, vicario generale della Diocesi di Aversa, Augusto Di Meo, testimone oculare dell’omicidio, Tina Cioffo, coordinatrice del Comitato don Diana, Simmaco Perillo, referente provinciale di Libera Caserta e Ottavio Corvino, sindaco di Casal di Principe. A guidare i lavori sarà Lina Ingannato, presidente dell’Associazione Scuola di Pace don Diana.

Il 19 marzo non è solo un anniversario: è un patto rinnovato tra la comunità e la sua storia. Il sacrificio di don Peppe Diana continua a generare responsabilità, partecipazione e speranza. E ogni anno, Casal di Principe dimostra che la memoria può essere un motore di cambiamento reale.