MARIGLIANO – Il Consiglio comunale di ieri si infiamma sul tema della sicurezza e della legalità. A dare il via al confronto è il consigliere Paolo Russo che nel suo intervento denuncia una serie di criticità che, a suo dire, stanno segnando l’azione amministrativa: dalle strisce blu alla gestione dei rifiuti, fino alle procedure di mobilità del personale e alle vicende del cimitero.
Russo apre il suo intervento ricordando l’episodio in cui alcuni cittadini hanno evitato una tragedia, per poi affondare il colpo. Secondo il consigliere, l’emergenza sicurezza denunciata sin dal primo consiglio si sarebbe trasformata in una “emergenza legalità” che coinvolge direttamente il palazzo comunale. Tra i punti più critici sollevati ci sono le strisce blu per le quali Russo parla di “atteggiamento predatorio” da parte della ditta incaricata, con tariffe applicate in modo scorretto e cittadini costretti a pagare somme ingiustificate. Ci sono i rifiuti per cui accusa l’amministrazione di non aver difeso il territorio in sede di ricorso al TAR e di aver ignorato segnali preoccupanti su nuovi impianti in arrivo.
C’è la vicenda del cimitero che è definita “macabra”, per la quale chiede chiarezza su presunti episodi di gestione irregolare delle salme: “Non voglio infierire non so se è vero questa cosa un po’ macabra del cimitero, vera, non è vera, non è mai accaduta. È vero che sono stati compattati poveri, inermi, cadaveri? È vero? Io spero che non lo sia e spero che non ce ne si accorga sempre il giorno dopo. Ma che prima che arrivino indagini, attività inquirenti, ci sia un’attività del sindaco”. Sulla mobilità del personale, Russo critica la scelta di puntare su figure “acciaccate”, chiedendo trasparenza e verifiche preventive. Il riferimento è all’assunzione di un funzionario del Comune di san Vitaliano che sembra essere sotto inchiesta della procura.
Per quanto riguarda poi i beni confiscati, secondo il consigliere, l’amministrazione avrebbe tentato di “arraffare tutto” senza una strategia sociale condivisa, rischiando di penalizzare famiglie mariglianesi. Russo invita infine il sindaco a “essere il sindaco del giorno prima, non del giorno dopo”, chiedendo decisioni tempestive e assunzione di responsabilità politica.
Non si tira indietro il sindaco Gaetano Bocchino che risponde iniziando dalle strisce blu, tema che ha generato forte malcontento tra i cittadini. Bocchino si scusa pubblicamente, pur precisando che il sindaco non può sospendere autonomamente un servizio senza seguire la procedura amministrativa; che la ditta non ha rispettato il capitolato, in particolare sul pagamento frazionato; e che il Comune è intervenuto “nel più breve tempo possibile”, sospendendo il servizio dopo la mancata presentazione della ditta alla convocazione ufficiale.
Bocchino ricostruisce poi la complessa eredità amministrativa ricevuta: proroghe irregolari, gare annullate, diffide incrociate e personale da tutelare. La scelta di non annullare la delibera precedente, spiega, è stata dettata anche dalla necessità di garantire la salvaguardia occupazionale. Sulla mobilità del personale, il sindaco chiarisce che non conosce personalmente il candidato citato da Russo; che la procedura è interamente gestionale, non politica; che alla luce delle segnalazioni, ha chiesto verifiche approfondite prima di concludere l’iter. Sulla questione del ricorso per l’ampliamento dell’opificio industriale, Bocchino ribadisce che la politica si è rimessa al parere tecnico del funzionario, che aveva ritenuto inutile procedere al Consiglio di Stato.
E’ stato un confronto acceso che apre scenari politici. Il dibattito mette in luce una frattura evidente: da un lato Russo che denuncia un “crinale pericoloso” sul fronte legalità, dall’altro il sindaco che rivendica trasparenza, rispetto delle procedure e volontà di correggere eventuali criticità.Il tema della sicurezza, delle strisce blu e della gestione amministrativa resta dunque centrale nel confronto politico mariglianese, con un consiglio comunale che si conferma terreno di scontro ma anche di chiarimento pubblico.


