La denuncia

Ottaviano, via Largo Ferrovia dello Stato sommersa dal degrado: i residenti denunciano

Borrelli chiede interventi immediati

OTTAVIANO – Via Largo Ferrovia dello Stato, a Ottaviano, è da oltre quindici anni il simbolo di un degrado che sembra non trovare soluzione. Cumuli di rifiuti, erbacce, materiali abbandonati e un generale stato di incuria caratterizzano un’area che, secondo i residenti, potrebbe invece essere recuperata e restituita alla comunità come spazio utile e decoroso. È questo il contenuto della segnalazione inviata da un gruppo di cittadini al deputato Francesco Emilio Borrelli, accompagnata da una serie di fotografie che documentano in modo eloquente la situazione.

Nella loro comunicazione, gli abitanti della zona parlano di “uno scempio vero e proprio”, sottolineando come in quindici anni nulla sia cambiato nonostante le numerose segnalazioni agli enti competenti. “La invitiamo personalmente a fare un giro in quella zona per rendersi conto con i suoi occhi della situazione reale”, scrivono a Borrelli, evidenziando la frustrazione per un immobilismo che ha trasformato l’area in una discarica a cielo aperto.

Il deputato non ha tardato a commentare, definendo la vicenda “una sconfitta per le istituzioni e un’ingiustizia per i cittadini”. Borrelli ha parlato di un’area “abbandonata a sé stessa, trasformata in discarica e simbolo di incuria”, ribadendo l’urgenza di un intervento risolutivo dopo anni di segnalazioni rimaste senza esito.“Non si può lasciare un territorio ostaggio del degrado per così tanto tempo. Chiederemo agli enti competenti di chiarire responsabilità e tempi di intervento. Le periferie e le aree dimenticate non possono essere considerate zone di serie B. Il diritto al decoro, alla sicurezza e alla qualità della vita vale per tutti”, ha dichiarato Borrelli.

La richiesta dei residenti è chiara: bonifica immediata e un progetto di riqualificazione che restituisca dignità a un’area strategica e potenzialmente preziosa per il quartiere. Ora la palla passa agli enti locali, chiamati a intervenire dopo anni di segnalazioni rimaste senza risposte concrete.