Nell’area nolana si apre un fronte politico che va oltre la semplice costruzione delle alleanze. L’intervento di Nello Di Palma, riferimento territoriale dell’Alleanza Verdi Sinistra, porta alla luce una questione che da settimane attraversa i tavoli locali: il rischio che il “campo largo” resti uno slogan più che una strategia reale.
A poche settimane dalle amministrative nei comuni di Saviano, Mariglianella, Somma Vesuviana, Casalnuovo di Napoli e San Vitaliano, emerge con forza la distanza tra la linea nazionale del Partito Democratico e le sue declinazioni sui territori. Una distanza che, secondo AVS, mina la credibilità dell’intero progetto progressista. Il dialogo tra le forze del centrosinistra, compreso il Movimento 5 Stelle, resta formalmente aperto. Ma nei fatti — denuncia AVS — il PD appare spesso diviso tra la volontà di rinnovarsi e la tentazione di riproporre assetti consolidati, con quest’ultima che finisce per prevalere.
Nei comuni del circondario, i nomi che circolano e le coalizioni in costruzione sembrano riproporre schemi già visti: accordi più orientati alla conservazione degli equilibri interni che alla discontinuità politica. In alcuni casi, figure legate a stagioni amministrative ormai superate tornano al centro della scena, mentre il richiamo al cambiamento resta sullo sfondo. Anche nei contesti più competitivi, come Somma Vesuviana e Casalnuovo, la linea democratica fatica a trovare coerenza, lasciando spazio a operazioni percepite come tattiche più che politiche.
È in questo scenario che si inserisce la critica dell’Alleanza Verdi Sinistra: non si può parlare di trasparenza, rinnovamento e superamento del clientelismo se, nei territori, si ripropongono gli stessi meccanismi che hanno allontanato i cittadini dalla politica. AVS rivendica un metodo diverso: alleanze sì, ma costruite su basi chiare, con programmi condivisi e senza ambiguità. Una linea che porta inevitabilmente allo scontro con un PD considerato interlocutore necessario, ma non sempre affidabile nella pratica quotidiana. In alcuni casi, le scelte degli alleati porterebbero i democratici a defilarsi o addirittura a porsi in alternativa alle stesse forze con cui dovrebbero collaborare.
La fragilità del progetto rischia di pesare soprattutto in territori complessi come quelli dell’area nolana, dove i cittadini chiedono risposte su lavoro, ambiente, viabilità, urbanistica, sicurezza e servizi. Senza una linea chiara, anche il miglior programma rischia di restare un elenco di buone intenzioni. AVS ricorda che le coalizioni si costruiscono con il contributo di tutti, senza che nessuno possa rivendicare un ruolo di indispensabilità. E richiama la lezione del 2022, quando la sconfitta nazionale avrebbe dovuto segnare un cambio di passo nelle strategie e nella coerenza del fronte progressista.
Le amministrative di maggio diranno se prevarrà la logica della trasparenza o quella delle tattiche di corto respiro. Ma un punto, per AVS, è già evidente: senza una scelta netta, il centrosinistra rischia di presentarsi diviso non nei simboli, ma nella credibilità. L’Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Italiana ribadiscono il loro impegno sui temi centrali per le comunità: lavoro, viabilità, edilizia pubblica, ambiente, trasparenza amministrativa, sicurezza e diritti. E annunciano di essere pronti a dire no qualora qualcuno tentasse di “cambiare le carte in tavola” nella costruzione delle coalizioni.


