Il puc

Casalnuovo: adottato il nuovo PUC dopo 30 anni

Parte la trasformazione urbana, sociale ed economica

Comune Casalnuovo
- Foto d'Archivio

CASALNUOVO DI NAPOLI — 7 aprile 2026. Dopo trent’anni di attesa, Casalnuovo cambia passo e inaugura una nuova stagione di pianificazione urbana. Il Comune ha infatti adottato il nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), avviando l’iter che porterà al superamento definitivo di un piano ormai obsoleto e non più adeguato a una città che oggi conta 50mila abitanti e ha vissuto trasformazioni profonde.

Il PUC sarà approvato dal Consiglio comunale al termine della fase di raccolta e valutazione delle osservazioni presentate da cittadini e stakeholder. Successivamente, il documento sarà trasmesso alla Città Metropolitana di Napoli per il parere di coerenza urbanistica. Solo dopo il via libera metropolitano, il piano tornerà in aula per l’approvazione definitiva.

Il nuovo PUC non è solo uno strumento tecnico, ma un vero piano sociale, pensato per rispondere ai bisogni delle famiglie, dei giovani e del tessuto produttivo. Il cuore del progetto è la rigenerazione urbana, con oltre 500mila metri quadrati destinati a nuovi servizi e spazi pubblici: “Aree verdi e parchi pubblici, con boschi urbani e zone per il tempo libero. Strutture per i giovani, tra cui centri di aggregazione, aree giochi e spazi innovativi. Scuole moderne, grazie all’ampliamento dell’istituto Siani e alla creazione di una Cittadella Scolastica con percorsi di avviamento al lavoro. Nuova viabilità, con piani traffico alternativi per decongestionare il centro, ampliamento dell’area mercatale e nuovi parcheggi. Servizi socio‑assistenziali e sanitari, con nuove aree dedicate alla cura della persona”.

Il PUC punta con decisione anche sullo sviluppo economico. Le aziende potranno ampliare i propri spazi operativi, generando — secondo le stime — circa 2.000 nuovi posti di lavoro. Un impulso significativo per trattenere competenze sul territorio e favorire nuova occupazione. Per rispondere all’emergenza abitativa, il piano introduce misure innovative: “Housing sociale con circa 700 nuovi alloggi destinati alle fasce più deboli, in particolare under 35 e famiglie a basso reddito. Prezzi calmierati per il 30% delle nuove abitazioni, per favorire l’autonomia di giovani coppie e single penalizzati dal mercato immobiliare”.

Il PUC rispetta pienamente la normativa regionale: nessuna nuova edificazione interesserà le aree rurali. La crescita della città avverrà esclusivamente attraverso la ristrutturazione e sostituzione del patrimonio edilizio esistente, puntando sulla qualità e sulla sostenibilità. «Questo PUC rappresenta la fotografia reale di ciò che Casalnuovo vuole diventare» ha dichiarato il sindaco Salvatore Esposito. «Stiamo sostituendo il disordine con la programmazione, mettendo al centro il diritto al lavoro, il diritto alla casa e la qualità della vita dei nostri giovani». Con l’adozione del nuovo PUC, Casalnuovo apre una fase di profonda trasformazione urbana e sociale, costruita insieme ai cittadini e orientata a una città più moderna, sostenibile e inclusiva.

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