MARIGLIANO – Il Pala Napolitano di Marigliano si è trasformato, il 29 aprile 2026, nel centro nevralgico del Taekwon-do ITF italiano, ospitando la terza edizione del Trofeo OPEN – La Fenice ITF Taekwon-do Italia. Una giornata intensa, ricca di emozioni e di sport, che ha visto alternarsi sul tatami 260 atleti provenienti da 25 squadre di Campania, Calabria, Lazio, Abruzzo e altre regioni.
Il Taekwon-do, definito “l’arte dei calci e dei pugni in volo”, è molto più di una pratica marziale. Tecnica, velocità, precisione e disciplina si fondono in un percorso formativo che accompagna l’atleta dentro e fuori dal tatami. Una disciplina adatta a tutte le età, capace di sviluppare forza fisica, autocontrollo, fiducia in sé stessi e rispetto reciproco.
Dalle 9 del mattino fino al pomeriggio inoltrato, le quattro aree di gara del Pala Napolitano hanno ospitato prove di Tul (forme) e Sparring (combattimento), con atleti dai 5 ai 40 anni. Un flusso continuo di incontri, applausi e tifo, culminato alle 16 con la premiazione delle squadre più medagliate. L’evento, caratterizzato da un clima di festa e grande partecipazione, è stato reso possibile grazie alla sinergia tra il comitato organizzatore, gli enti coinvolti, i partner e le numerose associazioni presenti.
A margine della manifestazione, il Presidente di La Fenice ITF Taekwon-do Italia, Master Domenico De Simone, ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa e per la crescita costante del movimento: “È motivo di orgoglio personale e professionale vedere i risultati del lavoro svolto negli anni, oggi testimoniati dall’entusiasmo e dalla presenza di tanti appassionati e talentuosi. Questa disciplina è viva e vissuta con crescente energia, grazie al lavoro capillare dello staff e dei team partecipanti. È come far parte di una grande famiglia. Con entusiasmo e gratitudine guardiamo già al prossimo evento”.
La terza edizione del Trofeo OPEN conferma Marigliano come punto di riferimento per il Taekwon-do ITF in Italia. Una giornata che ha unito sport, educazione e comunità, lasciando il segno su atleti, famiglie e appassionati. E che, come annunciato dagli organizzatori, rappresenta solo una tappa di un percorso in continua crescita.



