MARIGLIANO – Il percorso di PCTO promosso dalla Pro Loco Civitatis non si ferma e continua a trasformarsi in un vero laboratorio di cittadinanza attiva. Dopo le attività sul territorio legate ai progetti Agri Hack Innovation e Costruttori di Civiltà, gli studenti dell’Istituto Montalcini‑Ferraris hanno vissuto una tappa fondamentale per comprendere come si tutela la risorsa più preziosa che abbiamo: l’acqua.
Questa volta la classe è entrata nel cuore del sistema idrico locale, visitando l’impianto di depurazione GORI di Marigliano, un luogo dove tecnologia, ingegneria e sostenibilità si intrecciano per restituire all’ambiente acqua pulita e sicura. Un’esperienza che ha mostrato ai ragazzi, in modo concreto, cosa significa parlare di tutela ambientale, economia circolare e responsabilità collettiva.
Guidati dai tecnici GORI, gli studenti hanno seguito passo dopo passo il percorso dell’acqua reflua, scoprendo come un impianto di depurazione sia in realtà un ecosistema complesso, capace di trasformare ciò che scorre nelle nostre tubature in una risorsa nuovamente utilizzabile. L’acqua in ingresso viene sottoposta a una selezione meccanica attraverso griglie e sistemi di separazione che trattengono i materiali più grossolani: plastiche, sabbie, residui solidi e grassi. È la prima barriera che prepara il refluo ai trattamenti successivi. Nelle vasche di ossidazione, miliardi di microrganismi – i cosiddetti fanghi attivi – si nutrono delle sostanze organiche inquinanti. Un processo naturale, ma guidato dall’ingegneria, che permette di abbattere gran parte del carico inquinante.
L’acqua passa poi nelle grandi vasche circolari di sedimentazione, dove i fanghi si depositano sul fondo e l’acqua chiarificata risale in superficie. È uno dei momenti più suggestivi della visita: vedere l’acqua tornare limpida dopo il lavoro invisibile dei microrganismi.Prima di essere restituita all’ambiente, l’acqua attraversa un ultimo trattamento che elimina eventuali cariche batteriche residue. Solo allora può tornare nel suo ciclo naturale, confluendo nei canali dei Regi Lagni, simbolo storico del nostro territorio e oggi al centro di un grande progetto di rinascita.
La visita si inserisce perfettamente nella visione di Agri Hack Innovation, che punta a un nuovo modello di sviluppo per l’area dei Regi Lagni con la tutela ambientale, la valorizzazione agricola a km0 e l’economia circolare e turismo culturale e naturalistico. Comprendere come funziona la depurazione significa capire da dove parte la rigenerazione del territorio: dall’acqua che lo attraversa.
Il progetto Costruttori di Civiltà continua così a formare studenti consapevoli, capaci di leggere il territorio e di immaginare soluzioni concrete per il futuro. La Pro Loco Civitatis, ancora una volta, si conferma un presidio culturale e civico che accompagna i giovani nella scoperta della propria comunità.



















