La denuncia

Marigliano, identificati i 10 aggressori della rissa scoppiata nella notte tra il 19 e 20 aprile

Sette minorenni e tre maggiorenni denunciati

Caserma Carabinieri Marigliano
- Foto d'Archivio

MARIGLIANO – Si chiude il cerchio sull’aggressione avvenuta nella notte tra il 19 e il 20 aprile a Marigliano, quando un 17enne, suo padre e suo zio furono brutalmente colpiti in pieno Corso Umberto I. Dopo giorni di accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Marigliano – grazie alla visione delle telecamere comunali e private, al confronto con le dichiarazioni delle vittime e alle testimonianze raccolte – hanno identificato tutti i dieci responsabili. Si tratta di  sette minorenni tra i 15 e i 17 anni e tre maggiorenni tra i 19 e 21 anni, tutti apparteneti al quartiere della 219 di Pontecitra e al quartiere della 219 di San Vitaliano.

I giovani sono stati deferiti alle competenti Autorità Giudiziarie di Napoli e Nola per i reati di rissa e lesioni personali in concorso.

Questa la ricostruzione dei fatti. Intorno a mezzanotte del 19 marzo, all’altezza del civico 419 di Corso Umberto, una lite tra ragazzi degenerò rapidamente in violenza. Un 17enne venne ferito con un colpo di arma da taglio al gluteo destro. Pochi minuti dopo, il padre e lo zio del giovane, accorsi sul posto dopo aver appreso dell’aggressione, furono a loro volta colpiti da un gruppo di ragazzi armatisi di sedie prelevate da un’attività commerciale vicina.Il 17enne e il padre furono trasportati all’ospedale di Nola e dimessi rispettivamente con 15 e 10 giorni di prognosi. Lo zio, portato alla Clinica dei Fiori di Acerra, riportò anch’egli 10 giorni di prognosi.

Un episodio che aveva scosso profondamente la comunità: un coltello usato in una lite tra giovanissimi, adulti aggrediti in pieno centro, in un orario frequentato e in una delle strade simbolo della città. Il lavoro dei Carabinieri della stazione di Marigliano, agli ordini del comandante Alessandro Piersanti, ha permesso di ricostruire l’intera dinamica e individuare tutti i partecipanti alla rissa. Le immagini delle telecamere, incrociate con le testimonianze, hanno consentito di delineare con precisione ruoli e responsabilità.

Con le denunce formalizzate, la vicenda entra ora nella fase giudiziaria, mentre resta forte l’attenzione sul tema della sicurezza notturna e sul crescente allarme per episodi di violenza giovanile. Marigliano, ancora una volta, si trova a fare i conti con un episodio che richiama la necessità di prevenzione, controllo e responsabilità collettiva.