NOLA – C’è un silenzio che non è assenza di suono, ma custode di storie millenarie. È “Il silenzio delle pietre”, quelle che Louis Siciliano, compositore di fama internazionale e pensatore poliedrico, ha deciso di far parlare nel suo ultimo lavoro letterario. Sabato 18 aprile 2026, alle ore 18:00, la Sala Umberto Tramma di Nola aprirà le porte a un evento che promette di ridefinire il legame tra il territorio e le sue radici più profonde.
L’incontro non sarà una semplice presentazione, ma un crocevia di saperi. Accanto a Louis Siciliano, il figlio Niccolò, coautore e ricercatore, porterà il pubblico nei meandri di una ricerca che unisce il rigore della storia alla profondità dell’indagine esistenziale. Sotto la spinta della Pro Loco Nola e di Ars et Cultura, il dibattito si accenderà grazie ai contributi dell’architetto Luigi Ponticiello e dello storico dell’arte Giuseppe Trinchese, il tutto condotto da Tina Spampanato.
Una provocazione intellettuale affascinante accende la serata: l’idea che il Nolano non sia stato una comparsa ai margini della storia, ma il centro nevralgico di un sistema millenario. Dalle rotte dei Templari ai segreti dei Cavalieri di Malta, il libro suggerisce una nuova geografia del potere e dello spirito nel Mezzogiorno, dove ogni borgo e ogni chiesa nascondono frammenti di un ordine antico e persistente.
La bellezza dell’iniziativa risiede nel suo passaggio dalla teoria alla realtà. Al termine del dialogo, la curiosità dei presenti sarà accompagnata all’esterno dall’architetto Giuseppe Mollo. Una visita guidata condurrà i partecipanti alla scoperta dell’eredità della famiglia Mastrilli, tra legami gerosolimitani e architetture nobiliari, per concludersi tra i sentieri del Parco Archeologico Urbano. Sarà un’occasione rara per guardare Nola con occhi nuovi, scoprendo che dietro la superficie del presente batte ancora il cuore antico di una capitale della cultura e della cavalleria.


