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Arte senza confini: il Polo Museale Luigi D’Avanzo presenta “Microcosmi”

Generico maggio 2026
- Foto d'Archivio

ROCCARINOLA – Un viaggio intorno al mondo attraverso l’arte, la memoria e l’immaginazione. È questo lo spirito di “Microcosmi- Emozioni in formato ridotto”, l’evento promosso dal Polo Museale “Luigi D’Avanzo” con il patrocinio del Comune di Roccarainola, in programma sabato 30 maggio 2026 alle ore 18:30 presso il Museo Multimediale Sala “Mario Magliocca”.

Un appuntamento che si annuncia come un’esperienza culturale intensa e suggestiva, capace di trasformare il piccolo formato in un universo di emozioni, dettagli e racconti. Già dalla locandina si percepisce il carattere internazionale dell’iniziativa: monumenti iconici del mondo si intrecciano all’immagine del Vesuvio e del Golfo di Napoli, in un dialogo simbolico tra identità locale e apertura globale.

La serata sarà curata da Lina D’Avanzo, responsabile della presentazione e del coordinamento artistico, mentre la traduzione in lingua inglese sarà affidata a Eugenia Natale, a sottolineare la vocazione inclusiva e cosmopolita dell’evento.

Ad arricchire il vernissage saranno gli interventi di ospiti provenienti da diversi ambiti artistici e culturali. Tra questi il professor Pasquale Lettieri, docente ABANA e critico d’arte, il maestro Federico Natale, direttore artistico di “Murales Gentili”, la musicista Svetlana Trofimova e la doppiatrice Maria Sorrentino. Una pluralità di linguaggi che renderà l’incontro un vero crocevia di sensibilità creative.

Previsti anche i saluti istituzionali del sindaco di Roccarainola Giuseppe Russo, del presidente del Consiglio Comunale Giovanni Sirignano e del presidente del Polo Museale Carmine Centrella, segno di un forte sostegno del territorio verso le iniziative culturali capaci di valorizzare il patrimonio artistico e sociale della comunità. A moderare l’incontro sarà la giornalista Giovanna Ambrosino.

“Microcosmi” non si presenta soltanto come una mostra, ma come un invito a rallentare lo sguardo e a riscoprire la forza evocativa dei particolari. In un’epoca dominata dalla velocità e dalle immagini gigantesche, l’arte del “formato ridotto” torna a ricordare che anche le dimensioni più piccole possono custodire mondi immensi.